Il presidio
«Più biglietti venduti da gennaio a luglio»
Turismo, la Gat vede il bicchiere mezzo pieno: «Rispetto ai primi sette mesi del 2018, sono 8633 i passeggeri in più».
CAPOLIVERI. Gli operatori elbani si lamentano il calo di presenze in una stagione non esaltante. Gli Albergatori, intervistati dal Tirreno a inizio agosto, temono una riduzione di presenze a stagione chiusa intorno al 4%, eppure la Gestione associata del turismo vede il bicchiere mezzo pieno e porta, come dato positivo, il numero dei biglietti dei traghetti venduti nei primi sette mesi dell’anno, aumentati rispetto agli stessi mesi del 2018 del +1,49%. Da gennaio a luglio, spiegano dalla Gat, i dati delle vendite dei biglietti riportano un aumento dei passeggeri pari a 8633.
I passeggeri, tuttavia, non sono equiparabili alle presenze turistiche, soprattutto in una fase in cui la durata dei soggiorni si è accorciata drasticamente (tre passeggeri che soggiornano tre giorni sull’isola valgono in termini di presenze turistiche come un solo passeggero che vi soggiorna nove notti) e senza i numeri di agosto.
Eppure l’aumento dei biglietti venduti è un dato che, secondo la Gat, indica comunque una sostanziale tenuta del sistema elbano.
«Il monitoraggio sull’andamento dei flussi turistici sul territorio elbano – commenta l’amministrazione comunale di Capoliveri, capofila della Gestione associata per il Turismo – ci conferma che il lavoro condotto dalla Gat in questi anni riesce a darci buoni risultati. Risultati che appaiono ancor più positivi se confrontati con altre realtà turistiche a noi vicine e nostre dirette concorrenti, che continuano a perdere terreno sul mercato turistico nazionale ed internazionale con punte fino al 30% in meno».
È la stessa Gat, tuttavia, ad andare cauta. «Ovviamente – spiegano dal Comune di Capoliveri – nonostante la stagione abbia presentato luci e ombre soprattutto sulla durata delle vacanze e quindi sul numero delle presenze turistiche, guardiamo positivo, ma non ci accontentiamo, poiché si può fare sicuramente meglio e di più. Dato che i dati ufficiali sulle presenze turistiche nell’isola non saranno in nostro possesso prima della primavera prossima è certo che i dati forniti dalle compagnie di navigazione sulla vendita dei biglietti per l’Elba confermano l’interesse che la nostra isola riscuote in Italia e all’estero e su questo dobbiamo continuare a lavorare». Un ottimismo che gli operatori turistici attivi sul territorio elbano, intervistati più volte dal Tirreno, non condividono pienamente.
«Importante – concludono dall’amministrazione di Capoliveri – sarà adesso vagliare i dati di agosto e successivamente della bassa stagione - settembre e ottobre - e capire se la crescita in questo periodo più critico per l’Elba continuerà a confermarsi offrendo nuovi spiragli per il presente e per il futuro del turismo dell’isola». —
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