Il Tirreno

verso la prima campanella 

Scuola, nominati i docenti ma l’Elba resta sguarnita

Scuola, nominati i docenti ma l’Elba resta sguarnita

Poche immissioni in ruolo rispetto al fabbisogno, si punterà ancora sui supplenti  Tante le cattedre rimaste vacanti, in particolare in lettere, matematica e sostegno

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PORTOFERRAIO. Tra poco più di venti giorni suonerà la campanella di inizio del nuovo anno scolastico per gli studenti elbani. Come ogni anno, sono giorni frenetici per gli uffici scolastici della Toscana, alle prese con l’attribuzione delle cattedre, prima ai docenti neoimmessi in ruolo, poi ai docenti precari con contratto fino al termine delle lezioni. E anche quest’anno saranno molte le cattedre che andranno ai supplenti, in particolare in un’area periferica come è l’isola d’Elba.

Il ministero dell’Economia ha autorizzato 53627 posti per le nomine a tempo indeterminato dei docenti (5000 in meno a quelle richieste dal Ministero all’Istruzione). Anche quest’anno, però, migliaia di queste cattedre non andranno a ruolo per mancanza di aspiranti docenti nelle relative graduatorie di merito regionali (graduatorie relative ai concorsi del 2016 e del 2018) e delle Gae (graduatorie ad esaurimento).

I docenti ci sono, eppure ogni anno si presenta il problema della iniqua distribuzione tra nord, notoriamente a corto di docenti, e sud dove le assunzioni avvengono con il contagocce. Il risultato è che anche quest’anno si stima che saranno ben 170000 le cattedre che andranno a supplenza.

Nella provincia di Livorno, per quanto riguarda le scuole secondarie di primo e secondo grado, la situazione non è delle più rosee e l’isola d’Elba vede un cospicuo numero di cattedre senza titolare. Non è così per tutti gli insegnamenti. Le classi di concorso più sguarnite di docenti sono le discipline letterarie, matematiche e il sostegno. Nelle scuole secondarie di primo grado elbane saranno ben 5 le cattedre di matematica che non andranno a ruolo e sei quelle di sostegno. La situazione risulta ancora più drammatica per italiano che vede addirittura 13 cattedre senza aspiranti. Alle scuole secondarie di secondo grado sono quasi 40 le cattedre scoperte. Di queste 8 nelle discipline letterarie e latino, tre di sostegno e ben 11 di discipline matematiche e fisica. Le graduatorie di merito regionali dei concorsi di tali discipline risultano essere tutte esaurite, quindi, fino a che non verrà bandito un nuovo concorso, non ci saranno docenti per le nomine a tempo indeterminato e i posti disponibili saranno coperti dai supplenti che ogni anno aspettano il mese di settembre per le convocazioni che potranno riportarli di nuovo in cattedra.

Al momento la normativa sul reclutamento dei docenti risulta essere molto confusa. Con la fine dei percorsi abilitanti si aspetta chiarezza su quale sarà il destino dei molti docenti precari e quale sarà l’iter per la loro immissione in ruolo.

Per quanto riguarda i docenti di sostegno, sono in corso i percorsi di specializzazione attivati dai vari atenei italiani. Ma anche per loro l’accesso al ruolo è un percorso ancora incerto e il numero dei docenti specializzandi non sarà comunque sufficiente a coprire con personale preparato le numerose cattedre di sostegno presenti ogni anno. Si prospetta, quindi un anno ancora caldo per l’attribuzione delle cattedre e si spera che a farne le spese non siano gli alunni, soprattutto elbani, che vivono ogni anno l’endemica mancanza di docenti sull’isola a spese della continuità didattica. –



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