Il Tirreno

la protesta 

Due costole fratturate Anziana ricoverata e dimessa in poche ore

M.M.

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piombino. Ore al Pronto soccorso, fino al ricovero per due costole fratturate. Doveva essere un’osservazione di tre o quattro giorni. Così il nipote si sente spiegare la decisione dal medico di turno nel reparto che prende in carico l’anziana zia. Invece, la mattina del giorno successivo dall’ospedale di Villamarina lo avvisano delle dimissioni della donna.

«Ricovero improprio mi è stato detto al telefono – afferma Fabrizio Pucci –. E così alle 11 del mattino a distanza di una manciata di ore dalla scelta di trattenere mia zia di 84 anni in osservazione mi sono trovato di fronte a uno scenario incomprensibile».

Riavvolgiamo il nastro. La zia, Nelli Pucci, dopo una caduta in strada il 21 agosto inizia ad accusare dolori al costato. Il giorno successivo si rivolge al medico di famiglia che prescrive una lastra urgente. Si scopre così che ha due costole fratturate. Al Pronto soccorso per gli accertamenti necessari la donna entra verso le 13.

«Fino alle 19 non siamo riusciti a sapere niente. Da quel che mi risulta le hanno fatto una serie di analisi ed è stata visitata da un pneumologo. Alle 20,30 riusciamo a sapere che la decisione è di trattenerla in osservazione per tre o quattro giorni. E fino a questo punto è tutto comprensibile». Ma il signor Pucci ha un parametro di confronto. «Tre mesi fa mia mamma per o stesso motivo è stata ricoverata per tre giorni e quando è stata dimessa le è stata prescritta anche la visita di controllo – racconta –. Invece, nel caso di mia zia è stata dimessa di punto in bianco senza alcuna indicazione terapeutica se non quella che continui a prendere le medicine per le sue patologie». Che aggiunge: «Mi sono trovato di fronte a due diagnosi completamente opposte, tra la sera e la mattina. Tra l’altro le costole sono fratturate e stando al medico di famiglia è necessario fare una cura di antibiotici per evitare complicazioni». —

M.M.

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