Meteo
Costa degli Etruschi, i sindaci chiedono un confronto a Rossi
piombino. Indagati penalmente e con le aziende sequestrate. Così rappresentano la condizione in cui da mesi sono precipitati alcuni imprenditori agricoli della Costa degli Etruschi. Si sono riuniti in una sorta di delegazione. Più di una realtà, infatti, si è vista sequestrare in via preventiva le strutture per l’agricampeggio. Tutti provvedimenti richiesti dalla Procura e confermati dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Livorno. Il nodo sta nella zona grigia della legge regionale di settore, la numero 30 del 2003 che all’articolo 13 disciplina le attività agrituristiche. Prevede in modo generico la possibilità di attrezzare spazi per tende e veicoli ricreazionali.
Le inchieste che hanno finito per tirare dentro i tecnici comunali che hanno firmato le autorizzazioni si spingono fino agli uffici della Regione. Tende glamping, roulotte o case mobili. Chi indaga ritiene che serva un titolo edilizio per installarle, non essendo tra quelle previste dalla legge 30 del 2003.
Ci sono stati incontri a Firenze tra Anci, i sindaci della costa e le associazioni degli agricoltori. Eppure, non è cambiato nulla. La Delegazione agricampeggi Costa Etrusca già ad aprile aveva lanciato un accorato appello al presidente Enrico Rossi e ai suoi assessori all’Agricoltura Marco Remaschi, al Turismo Stefano Ciuoffo e all’Urbanistica Vincenzo Ceccarelli. Intanto in molti hanno visto sfumare una stagione, impossibilitati a mettere a reddito i loro investimenti.
Quello che è necessario è fornire agli operatori che integrano il reddito agricolo con forme di ospitalità “preallestita” di facile rimozione, glamping, case mobili, ma anche agli organi di controllo riferimenti oggettivi entro i quali agire. Sono le domande della delegazione degli imprenditori agricoli della Costa degli Etruschi a tracciare il quadro di ciò che non va nella legge 30/2003. «Perché la Regione Toscana ha approvato questo tipo di interventi nel Piano strutturale del Comune di San Vincenzo se sono illegittimi? Perché il settore Agricoltura della Regione Toscana ha dato tutti i pareri positivi al Comune di Piombino per la realizzazione di un agriglamping che è stato messo poi sotto sequestro? Perché nonostante tutte queste incongruenze, questo evidente malfunzionamento della macchina pubblica nella quale ignare e serie aziende sono finite come pesci nella rete, è tutto fermo e nessuno fa niente? ».
C’è una proposta di legge approvata dalla giunta della Regione di riordino dell’ospitalità negli agricampeggi su cui è necessario un momento di confronto prima che prosegua l’iter in aula. A chiederlo al presidente della Toscana Enrico Rossi e alla sua giunta sono i sindaci dei 15 comuni dell’Ambito turistico Costa degli Etruschi. Perché è in questa zona che gli imprenditori agricoli si trovano a fare i conti con la zona grigia della legge 30 del 2003: le loro strutture in forma di tende glamping o di case mobili, realizzare sulla scorta di autorizzazioni, sono sequestrate. Investimenti congelati e procedimenti penali in corso. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google