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La Pila, un quartiere fantasma Disagi per luce, acqua e fogne
Un lettore accusa, Asa si difende. E le opere di urbanizzazione sono ormai attese da 14 anni
CAMPO NELL’ELBA. La Pila, quartiere fantasma. Così un lettore del nostro giornale scrive in un’email indirizzata alla nostra redazione. Si riferisce alle numerose problematiche cui deve far fronte questa frazione (e i suoi abitanti, sia stanziali che periodici) che ha visto nel breve volgere di quasi tre lustri di tempo uno sconvolgimento del suo tessuto urbano. Per ultimo l’acqua, proprio a ridosso del ferragosto. Poca pressione nelle tubature, si legge nella lettera, frequenti dispersioni e varie anomalie su cui Asa non interviene. Così il messaggio è apparso sui social.
Ma Asa interviene. «Per noi – risponde l’addetto stampa dell’azienda – non vi è nessun disagio registrato dalle utenze. Il servizio erogato risulta essere normale. La fuga su tubazione non è di competenza nostra. Comunque è stata riparata dall’azienda, in attesa dei lavori concordati con l’amministrazione comunale propedeutici alla presa in carico della stessa da parte nostra».
Un quartiere fantasma, dicevamo. Secondo alcuni precedenti amministratori comunali «non avrebbe dovuto nemmeno esistere».
«Così – continua la lettera di denuncia – le 90 famiglie si ritrovano in case con l’abitabilità sospesa. Le opere di urbanizzazione pagate e mai ultimate. Senza illuminazione pubblica, con la fognatura che ogni tanto butta di fuori (perché Asa non l’ha mai presa in carico dal Comune e l’impianto di sollevamento è a carico dei residenti), su strade che risultano ancora private e sulle quali appunto Asa non vuole intervenire per tutte quelle riparazioni che dovrebbero essere a suo carico, essendo prima dei contatori privati».
Però i residenti continuano a pagare Imu, Tasi, Tari, oneri di depurazione in bolletta come se quelle case fossero assolutamente in regola. La vicenda di questa zona Peep si perde nella notte dei tempi. «Ne esce fuori – scrive il lettore – uno scenario con cooperative fallite, fidejussioni che non si sa che fine abbiano fatto, lavori mai completati, opere ultimate non si sa come e mai verificate, ma soprattutto con chi doveva vigilare, controllare e verificare che tutto fosse fatto e collaudato a regola d’arte e invece non lo ha fatto».
«A proposito del comparto Peep della Pila – risponde il sindaco Davide Montauti – teniamo a precisare che la nostra amministrazione è consapevole delle problematiche riscontrate per il mancato completamento delle opere di urbanizzazione. Sono trascorsi circa 14 anni dal primo insediamento Peep e da allora tutti i nostri concittadini sono in attesa che vengano completate tali opere essenziali al fine dell’acquisizione delle stesse al patrimonio comunale. La nostra giunta si sta adoperando per la risoluzione di tali problematiche». —
Luigi Cignoni
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