Il Tirreno

in piazza cappelletti 

Piombino e Lampedusa Parlano don Castelli e un volontario 20enne

Piombino e Lampedusa Parlano don Castelli e un volontario 20enne

2 MINUTI DI LETTURA





piombino. “Lampedusa chiama Piombino”. È questo il tema dell’incontro pubblico che la Rete solidale e antirazzista convoca per domani alle ore 21 in piazza Cappelletti; se piove l’incontro si svolgerà nella sala del quartiere di via dell’Arsenale.

Partecipano due persone in prima linea nella solidarietà ai migranti: Francesco Bouchard, operatore in un centro di accoglienza proprio a Lampedusa, e don Pierluigi Castelli, autore di una dichiarazione di solidarietà con i migranti che ha scatenato pesanti attacchi contro di lui. Don Castelli, nato nel 1943, ha studiato teologia presso la Pontificia Università Gregoriana. Viene ordinato prete nel 1967 dal vescovo Alberto Ablondi, precursore del dialogo interreligioso. Cappellano della Chiesa della Misericordia a Piombino, diventa poi parroco al Cotone. Dopo essere stato rettore del Seminario di Massa Marittima, assume la responsabilità della parrocchia di Sant’Antimo Martire a Piombino nel 1979; in seguito, anche quella di altre parrocchie. Francesco Bouchard ha vent’anni. Si è formato nell’ambiente politico studentesco e di movimento a Pisa, dove ha frequentato il liceo scientifico “Filippo Buonarroti”. Dopo il diploma, si è trasferito a Lampedusa per svolgere un anno di volontariato presso l’Osservatorio sulle migrazioni di MH, Mediterranean Hope – Programma rifugiati e migranti della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (https: //www. mediterraneanhope. com/); il progetto si sostiene soprattutto grazie ai fondi dell’otto per mille della chiesa valdese. Francesco ha incontrato così le persone che, partendo dalle coste nordafricane, sono sbarcate a Lampedusa, accogliendole e potendo ascoltare le loro storie. Ha conosciuto da vicino le operazioni di alcune delle Ong che salvano vite in mare. Ha contribuito alla costruzione di un nuovo centro di MH nella Piana di Gioia Tauro, mirato al contrasto dei fenomeni di caporalato e ghettizzazione della popolazione migrante e bracciantile.

«L’incontro - dicono gli organizzatori - sarà pure l’occasione per avviare l’esame critico del decreto sicurezza bis, in nome dei valori di umanità e di civiltà del diritto, che ad esso sono estranei». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web