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Stemma e gonfalone nuovi per lo storico comune isolano
Addio corona sabauda, al suo posto un sistema torrito. Via anche i martelli Gli emblemi araldici aggiornati sono stati illustrati alla presenza del prefetto
MARCIANA. Uno nuovo stemma e un moderno gonfalone per il municipio forse più vecchio dell’isola. Due emblemi araldici aggiornati. Sono stati ufficialmente presentati nel corso di una cerimonia in il Comune alla presenza del prefetto di Livorno, Gianfranco Tomao. È stato il rappresentante dello Stato a consegnare nelle mani del sindaco marcianese, Simone Barbi, il decreto del presidente della Repubblica che di fatto concedeva e autorizzava l’uso del nuovo stemma e del relativo gonfalone. «Con questo atto – ha detto il sindaco nel commentare la cerimonia – si chiude un percorso di adeguamento degli emblemi del municipio iniziato circa 15 anni fa». E così è andata in soffitta la corona sabauda, sostituita da un sistema torrito che meglio si confà alla tradizione del vecchio borgo medievale. «E’ maggiormente in linea con la nostra entità comunale – ha riconosciuto l’assessore Fortunato Mazzei – Ricordiamoci che in paese abbiamo il monumento storico della Fortezza pisana che ci rappresenta e che ha caratterizzato la vita del borgo nei primi anni della dominazione pisana del XII secolo. Un complesso murario merlato è più in sintonia con la nostra storia locale della corona monarchica, senza niente togliere al ruolo che ha avuto il casato Savoia nella costituzione dell’unità nazionale del nostro Paese. Ma poi tutto è rimasto come prima. Tranne i due martelli ai lati dell'incudine che parevano più attrezzi da ciabattini anziché da fabbri».
«Mi pare – ha concluso il sindaco – che il nuovo emblema araldico conservi i caratteri identitari del territorio, il ferro, la pietra e i rami della vegetazione montana. Insieme all’identità della nostra popolazione». —
L.C.
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