Meteo
Pronto soccorso ai diportisti e multe salate a chi sbaglia
Operativa fino a domani la nave “Giulio Ingianni” della guardia costiera di Livorno In salvo 5 persone su uno scafo che aveva imbarcato acqua per una falla
PORTOFERRAIO. Sarà operativa fino a domani la nave “Giulio Ingianni” della guardia costiera di Livorno che opererà nel pattugliamento delle acque del parco nazionale dell’Arcipelago toscano.
E intanto un’operazione di salvataggio ben riuscita è stata quella vissuta da cinque diportisti a bordo di un natante da diporto a motore in navigazione da Livorno verso l’isola d’Elba. Mentre si trovavano a circa 8 miglia al largo di San Vincenzo, hanno avuto seri problemi, dallo scafo è cominciata a entrare acqua. Sarebbero andati di sicuro a fondo, se non fosse intervenuta la guardia costiera che li ha tratti in salvo e accompagnati a San Vincenzo. I diportisti, dopo aver temuto di affondare a causa di una falla, hanno inviato via radio un messaggio di soccorso che è stato intercettato dalla Giulio Ingianni.
Una volta affiancatasi alla unità da diporto ormai sbandata, la guardia costiera ha preso a bordo 4 persone, spaventate per la brutta esperienza, mentre tre militari sono scesi sull’imbarcazione per iniziare le attività di svuotamento dello scafo con la pompa elettrica di bordo. I militari hanno individuato la falla e sono riusciti a tamponarla. Una volta terminata l’aspirazione dell’acqua, la barca, condotta dal suo proprietario rimasto a bordo, ha ripreso a navigare verso il più vicino porto di San Vincenzo per le riparazioni, scortata dalla nave della guardia costiera.
Terminata l’emergenza, la nave “Giulio Ingianni” ha proseguito per la sua missione di tutela ambientale e vigilanza sulla pesca illegale, sportiva e professionale, nelle acque dell’arcipelago toscano, secondo la consueta collaborazione in essere con l’ente parco nazionale dell'arcipelago. Intanto si intensificano i controlli e il pattugliamento della capitaneria di porto di Portoferraio in tutte le spiagge e le coste dell’Isola. «L’obiettivo – ha detto il comandante Agostino Petrillo – è quello di far trascorrere agli ospiti un sereno periodo di vacanza». Le cose invece non sono andate bene per alcuni diportisti che sono entrati con il loro natante nelle acque interdette alla navigazione di Pianosa. I militari hanno elevato una sanzione al comandante che non si era accorto che stavano superando il limite consentito alla navigazione. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
