Meteo
«Per rilevare i cattivi odori vanno installate altre centraline»
Ferrari ha incontrato il dirigente dell’Arpat, Sbrilli, dopo la diffusione degli ultimi dati «Troppo diversa la percezione dei cittadini. Rimateria rispetti le prescrizioni»
PIOMBINO. «I dati di Rimateria sulle emissioni odorigene non sono veritieri, servono altre centraline». È quanto sostiene il sindaco Francesco Ferrari dopo un incontro con l’Arpat organizzato «per vederci chiaro dopo le dichiarazioni trionfalistiche di Rimateria sulle emissioni odorigene, in netto contrasto con la percezione che abbiamo in città».. Il sindaco dunque, insieme all’assessore all’Ambiente Veronica Piacentini e all’assessore al Lavoro Sabrina Nigro, ha incontrato il responsabile del dipartimento, Giancarlo Sbrilli. Dal confronto dunque è emerso che «la distanza così netta tra la percezione dei cittadini e i dati delle rilevazioni – dice Ferrari – ha una spiegazione semplice. C’è una sola centralina per le rilevazioni, ciò significa che basta un cambio di direzione del vento per abbassare i valori e far festeggiare Rimateria. Non è cambiato niente. Mi stupisco di come Rimateria cavalchi questi dati per cantare vittoria, ben sapendo che non possono essere esaustivi. Rimateria – prosegue il sindaco – ha l’obbligo di installare altre due centraline per rilevare anche la concentrazione di metano e non solo quella di acido solfidrico, come quella presente adesso. La prescrizione è scaduta ma ancora nulla è stato fatto. Sia come primo cittadino che come rappresentante degli interessi della quota pubblica dell’azienda chiederò spiegazioni a Rimateria: la precisione delle rilevazioni ci dà la misura di quanto impatto ha la discarica sulla città, in termini di salute e di disagi per i cittadini. Per agire concretamente e trovare soluzioni dobbiamo avere dati concreti e aggiornati, e quelli che ha comunicato Rimateria non risultano completi».
Indirettamente poi Ferrari replica alle accuse del Comitato salute pubblica, sostenendo che «è ormai evidente quanto questa amministrazione sia impegnata sui temi dell’ambiente e della salute, fin dal primo momento. È la nostra priorità e i risultati che abbiamo raggiunto in poco tempo parlano da soli. Oltre al registro tumori e alla commissione di inchiesta, abbiamo segnato una discontinuità enorme rispetto alla precedente amministrazione, dichiarandoci formalmente contrari al progetto di raddoppio e facendo pervenire alla Regione gli elementi ostativi, primo su tutti la presenza del centro abitato di Colmata. Sono però problemi che affliggono il territorio da molti anni e non si può pensare di risolverli in pochi giorni».
Ieri Ferrari ha incontrato i soci privati di Rimateria per parlare della nomina del nuovo presidente: «Abbiamo presentato il nostro ventaglio di nomi – dice il sindaco – Come già avevamo detto, nei prossimi giorni parleremo con gli altri Comuni, soci di Asiu, e arriveremo a una sintesi così da poter iniziare la procedura ufficiale». —
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