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Ex Centro velico Il vecchio progetto promosso dalla nuova giunta
Via libera per affidare il primo incarico di progettazione Più spazi per la balneazione e un sistema di illuminazione
PIOMBINO. C’è un punto di contatto. L’idea di rendere fruibili e appetibili in chiave turistica spazi per vivere il mare in città a Piombino si fa strada in continuità con la precedente amministrazione comunale. È sufficiente mettere in fila le date dei documenti. C’è la delibera della giunta di Francesco Ferrari, la numero 268 del 5 agosto, con cui si dà il via libera all’affidamento dell’incarico per la progettazione della “Ristrutturazione del piazzale del Centro velico”. Poggia su un atto che rimanda alla consiliatura del primo cittadino Massimo Giuliani, redatto dal settore lavori pubblici. Il titolo è lo stesso ed è l’atto su cui poggia la delibera, si tratta del documento preliminare all’avvio della progettazione, la data è il 17 maggio. Del resto, il tema della costa urbana e del suo potenziale è da anni sul tavolo.
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Il tassello dell’ex Centro velico è uno dei due illustrati di recente dall’assessore Riccardo Gelichi. L’altro è quello degli ex Macelli e s’intreccia con una previsione rimasta sulla carta. Nel piano della Costa urbana del 2006, all’epoca del primo mandato da sindaco di Gianni Anselmi, c’è la visione da cui partire per cambiare il volto di questo spicchio di città. A creare la condizione è stato il trasferimento del canile comunale a Montegemoli, anche se resta da spostare quello sanitario.
Nelle intenzioni della nuova amministrazione all’ex Centro velico una parte della trasformazione si potrà apprezzare già dalla prossima estate. Intanto viene finanziata la progettazione che dovrà essere affidata con un incarico esterno, la spesa prevista è di 18.300 euro. Mentre per l’intero il finanziamento delle opere è previsto con fondi propri dell’ente per circa 260.000 euro di cui un importo dei lavori a base d’asta pari a circa 140.000 euro e il resto, 67.000 euro, come somme a disposizione.
L’idea guida è di potenziare le possibilità di balneazione considerato che il paraggio di piazza Bovio, spiaggetta e piazzale, rimangono una dei pochi spazi urbani dove è possibile fare il bagno e prendere il sole. Una spiaggia urbana ritenuta preziosa per la sua vicinanza al centro e quindi per la facilità con la quale vi si arriva.
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Il progetto di massima prevede sul limitare sud del piazzale di realizzare un ampliamento di circa 300 metri quadrati in direzione della Rocchetta, sostituendo lo scivolo con una scalinata digradante verso l’acqua. Il tutto pavimentato con pietra locale.
La spiaggetta posta a est del piazzale presenta una linea di riva abbastanza stabile, ma con una mutevole composizione granulometrica. Lo strato di base è in materiale ghiaioso di modesta pezzatura che a seconda del meteo primaverile viene coperto o meno da una coltre sabbiosa. La larghezza della spiaggia varia dagli otto ai dieci metri per una lunghezza di circa cinquanta metri. In questo caso viene prevista la possibilità di ripascimenti nelle stagioni estive nelle quali la spiaggia risulta priva di sabbia, per renderla più confortevole. Sabbia che verrebbe dragata dal paraggio antistante la spiaggia, in cui pare che sia presente in quantità e qualità idonee.
Inoltre, al fine di favorire la balneazione durante le ore notturne si fa strada la scelta di potenziare l’illuminazione pubblica con fari da installare in alto, sui muri che contornano la spiaggetta e l’ampliamento sia sul lato piazza Bovio che su quello di viale del Popolo. L’obbiettivo è quello di illuminare la spiaggia, l’ampliamento e circa dieci metri di mare. —
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