Il presidio
Porto, Zini non ha convinto “Responsabilità in Comune”
L’associazione torna all’attacco dopo l’incontro di venerdì e le dichiarazioni del sindaco: «Minimizzare l’intervento non è la strada giusta»
PORTOFERRAIO. L’incontro avuto con l’amministrazione Zini non è servito per scacciare le perplessità dell’associazione “Responsabilità in comune” sull’adeguamento funzionale del porto. E le dichiarazioni del sindaco nella conferenza stampa in cui ha difeso il piano non sono piaciute agli stessi Responsabili che, con una nota, chiariscono la posizione dell’associazione.
«È da deprecabile il fatto che Zini abbia dato un rilievo primario, sia in sede di incontro che di conferenza stampa, a espressioni da lui ritenute esagerate per evitare di rispondere ai puntuali e essenziali rilievi fatti dalle associazioni che si sono inalberate contro questo sconsiderato progetto – spiegano nella nota i Responsabili – minimizzare l’intervento sostenendo che è inferiore per superficie a un campo di calcio non rende giustizia all’onestà intellettuale di Zini che ben sa che un campo di calcio in cemento attaccato all’alto fondale non è la stessa cosa che costruire un campo di calcio (in erba) all’Albereto, per fare un esempio. Per non parlare del fatto che un campo di calcio che potrebbe essere utilizzato come valvola di sfogo per il traffico e il parcheggio là dove sarebbe veramente utile c’è già, inutilizzato e abbandonato a se stesso: fra viale Zambelli e gli ex Macelli».
L’associazione ricorda che l’alto fondale deve, «per legge, avere una zona di almeno sei metri a mare (ma con navi più grandi 12) che è zona sterile, addetta alle operazioni doganali e di polizia di frontiera (le navi da crociera sono Stato estero extra-UE) e che in base a ciò la “terrazza sul mare” è fuori da qualsiasi possibilità di attuazione perché la banchina a mare sarebbe interdetta, con la nave in stazionamento, a chiunque non porti le insegne delle autorità di dogana e di frontiera, cosa che avviene già ora per il tratto che finisce alla Calata Depositi».
Zini ha dato rassicurazioni sull’impatto ambientale dell’opera: «Rassicurazioni deboli se non fallaci – ribattono i Responsabili – come si possa immaginare che aumentare i parcheggi abbatta le emissioni non riusciamo proprio a comprenderlo, così come non riusciamo a capire come lo si possa ottenere intercettando ulteriore traffico crocieristico a banchina con navi di 53000 tonnellate che, al momento, stanno giustamente in rada (una delle rade più belle del mondo) e scendono a terra col battellaggio, un sistema adottato in quasi tutte le mete crocieristiche e apprezzato dai crocieristi (anche se non da chi ha fretta di caricarli sui bus e portarli lontano da Portoferraio senza far vedere loro niente altro che il bastione del Cornacchino)». L’associazione fa notare inoltre che, nonostante l’ultimo incontro convocato in municipio, « la delibera di giunta è stata approvata senza il coinvolgimento di nessuno e senza nessuna discussione, neanche con le opposizioni, peraltro neanche convocate all’incontro del quale nulla sapevano». —
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