Il Tirreno

protesta dellA segreteria Fials Livorno 

«Per il punto nascita discorsi inutili, a rischio mamme e personale»

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. «La chiusura del punto nascita nell’ospedale di Piombino è la dimostrazione di come se da una parte si fanno discorsi e ipotetiche promesse dall’altra l’Azienda Usl procede con i fatti».

Ad intervenire per la segreteria Fials Livorno Daniela Boem che prosegue: «Prova ulteriore è la disposizione aziendale che dal primo settembre stabilisce oltre la modifica sostanziale dell’orario di lavoro per cui la guardia attiva viene sostituita dalla pronta disponibilità anche lo spostamento del personale ostetrico di Piombino a quello di Cecina».

« La motivazione? – dice Boem – Favorire (ipoteticamente) la continuità assistenziale che una ostetrica in proiezione a Cecina non sarebbe in grado di garantire. Lo stato di evidente approssimazione con cui procede questa direzione aziendale è confermata dalla procedura che è stata impartita al reparto materno infantile di Cecina quando l’afflusso di gestanti può determinare la carenza di posti letto. L’Azienda ha disposto di utilizzare i letti liberi di pediatria per appoggiare le gestanti, di adibire la stanza dedicata ai tracciati a degenza (addirittura si consiglia per facilitarne l’uso di spostare la scrivania e spengere il pc e staccare il telefono…) mentre l’effettuazione dei tracciati verrebbe spostata nei pressi del nido».

Fials seriamente preoccupato «sia per le future mamme – spiega Boem – sia per il personale ostetrico, infermieristico ed operatori socio sanitari. Con questa approssimazione organizzativa si potrebbero ipotizzare un incremento delle condizioni di rischio lavorativo e di probabili fattori di rischio clinico. A ciò si aggiunge la notizia che ci hanno comunicato i lavoratori che in questi giorni è stata portata via anche la “isola neonatale” presente in sala parto che invece poteva essere spostata al pronto soccorso in quanto indispensabile nell’evenienza di un parto precipitoso per garantire al neonato comfort necessario ed interventi urgenti di aspirazione e rianimazione Queste contestazioni come sindacato le abbiamo rivolte sin da subito alla Direzione Aziendale che ci sta negando anche il diritto previsto dal contratto di lavoro di contrattare i riflessi sulla qualità del lavoro e sulla professionalità quando sono introdotti elementi innovativi di riorganizzazione dei servizi. Di fatto ci scontriamo con una azienda sorda ai problemi rappresentati e arrogante nel negare i diritti, azienda contro cui come Fials – conclude Boem – ci siamo opposti anche con lo sciopero del 30 luglio mentre viene lasciata libera di agire a suo piacimento dai sindacati confederali e da buona parte delle istituzioni». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web