Il Tirreno

partita aperta sull’infrastruttura 

Nuovo porto, Zini difende il piano «Allarmi eccessivi»

Luca Centini
Nuovo porto, Zini difende il piano «Allarmi eccessivi»

Il sindaco: «L’intervento? Metà di un campo di calcio, in compenso la città guadagnerà spazi preziosi»

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«Un campo di calcio si estende per 6400 metri quadrati, l’ampliamento della banchina non supera i 1500 metri quadrati. Capisco le posizioni diverse, ma non esageriamo. E l’allarmismo ingiustificato non serve a questa città». Il sindaco di Portoferraio Angelo Zini ha aperto in questo modo la conferenza stampa tenuta ieri mattina alla Biscotteria, convocata per illustrare la posizione del Comune di Portoferraio rispetto all’adeguamento funzionale del porto, pianificato dall’Autorità portuale di sistema e per il quale il Comune ha già dato parere positivo riguardo alla conformità urbanistica.

La conferenza si è tenuta dopo che, venerdì pomeriggio, il sindaco ha incontrato le associazioni ambientaliste, contrarie alla pianificazione, le categorie economiche e i privati cittadini nell’ambito di «un confronto – assicura Zini – che terremo aperto costantemente».

Impatto esagerato

«Alcune cose mi sono rimaste in gola». Zini usa questa espressione per commentare alcune «esagerazioni», così le definisce, uscite in questi giorni riguardo all’adeguamento funzionale del porto. «Qualcuno ha detto che questa è la scelta più devastante della storia per la città medicea. Ecco, è falso», taglia corto Zini che poi, nel dettaglio, spiega i contenuti della pianificazione. «Il piano dell’Autorità portuale prevede 1500 metri quadrati di nuova banchina all’Alto Fondale, con contestuale allungamento del molo – dice – altri 1600 metri quadrati saranno realizzati dietro il Molo 1 (nella zona di imbarco della Moby). Entrambi gli interventi sono, all’incirca, la metà di un campo di calcio. Vorrei fosse chiaro che stiamo parlando di questo».

Iter Lungo

Il sindaco di Portoferraio, in conferenza stampa con una cospicua rappresentanza della sua giunta, ripercorre l’iter dell’adeguamento funzionale. «La pianificazione dell’Autorità portuale risale al 2005 – racconta – e in questo consiglio comunale fu votata all’unanimità anche con il voto di alcune persone che oggi si dicono contrarie. Si può cambiare idea, certo. Ma un po’ di coerenza non guasterebbe. Il piano comprendeva, oltre ai banchinamenti dietro il Molo 1 e all’Alto Fondale, anche il nuovo tratto di banchina tra il Molo Massimo e l’Alto Fondale, già effettuato negli scorsi anni».

Contesto più ampio

Non focalizziamoci su un solo intervento, ma guardiamo il contesto più ampio. È questo che vuole suggerire il sindaco Zini quando entra nel merito della pianificazione. «Ci si focalizza sull’arrivo delle grandi navi, quando l’allungamento del molo non muoverà una virgola in termini di traffico crocieristico. Al contrario l’adeguamento dà delle risposte concrete alla città – spiega il primo cittadino – l’ampliamento della banchina dietro al Molo 1 garantirà un piazzale di imbarco in più che contribuirà parzialmente ad allentare la morsa del traffico nell’area portuale. L’intervento va pensato assieme a quello del Porto cantieri che servirà a ripensare il traffico in un ampio tratto di viale Tesei». Ma il mirino degli ambientalisti è puntato sull’Alto Fondale. «L’ampliamento della banchina, assieme al progetto di riqualificazione dalle Ghiaie all’ingresso della Calata, che abbiamo tirato fuori dal cassetto, garantirà più spazi da utilizzare come parcheggi e la possibilità di ampliare l’area pedonale». —

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