Il presidio
Svaligiano la casa mentre il proprietario sta dormendo
Il furto a Portoferraio, in località San Giovanni. Il racconto del commerciante Pietro Paolini: «Mi hanno portato via duemila euro, quando mi sono svegliato era tutto sottosopra»
PORTOFERRAIO. Si alza dal letto alle 5 e mezza. Pietro Paolini ci mette poco a capire che qualcosa non va. Barcolla. Gli gira la testa, ma riesce a vedere come la casa in località San Giovanni sia stata completamente messa a soqquadro dai ladri. «Sono andato verso il bagno dove tengo le medicine – ha raccontato al Tirreno il titolare assieme al figlio del noto negozio di elettrodomestici a Concia di Terra – Pensavo si trattasse della pressione alta. Ma quando sono andato in cucina tutto mi è parso più chiaro». Il fatto è avvenuto alcuni giorni fa. Qualcuno si è introdotto nella sua abitazione e ha fatto man bassa di soldi e oggetti di valore. Cassetti aperti, biancheria lasciata alla rinfusa e sparsa per il pavimento. Poi scatole di cartone aperte e prive del loro contenuto.
Tutto questo mentre Paolini stava dormendo. «Avevo dei soldi in contanti nel mio borsello che porto dietro dopo la chiusura del negozio di Concia di Terra – aggiunge – Circa mille e duecento euro». Altri biglietti li custodiva nelle scatole. Un cifra non rilevante. Ma comunque importante, perché avrebbe dovuto dare, la mattina seguente, dei soldi a un fornitore. In tutto circa ottocento euro. Complessivamente i ladri hanno portato via duemila euro in contanti. Senza contare poi gli oggetti che sono stati trafugati. Il commerciante ha raccontato tutto ai carabinieri della caserma di via Manganaro, che hanno dato inizio alle indagini.
«Si sono introdotti dalle porta d’ingresso principale della casa – riferisce sempre Paolini – in qualche modo sono riusciti a entrare. Il mio sospetto è che per agire indisturbati e per essere certi che non mi svegliassi mi devono aver fatto inalare qualcosa che mi ha facilitato il sonno, perché non mi sono reso conto di nulla, né ho avvertito rumori particolari e forti da svegliarmi. La sorpresa l’ho avuta soltanto la mattina, quando un po’ frastornato e stordito, con le membra intorpidite, mi sono alzato dal letto. Ma barcollavo. Non mi sentivo io».
I malintenzionati, senza essere infastiditi da alcuno (Pietro Paolini abitata da solo), hanno raccolto tutto quello che potevano racimolare e poi hanno avuto persino il tempo di fare uno spuntino. Sul tavolo di cucina Paolini ha trovato i resti di alcune fette di pane del giorno prima e quattro birre. Indizi che sono stati trasmessi alle forze dell’ordine per arrivare agli autori del furto e dello scasso. Ma, evidentemente, quello che sono riusciti a racimolare nell’appartamento è stato gradito dagli stessi ladri.
«Meno male che hanno trovato i soldi – aggiunge sempre il titolare del negozio – in caso contrario avrebbero potuto agire con violenza contro di me per indurmi a rivelare dove tenessi i contanti». Dopo aver mangiato uno spuntino frugale e bevuto birre fresche sono usciti dalla porta di cucina che dà in giardino, forse per non essere notati dai vicini di casa. «Anche per quest’anno – conclude Paolini – ho dato la mia parte». Non è la prima volta, infatti, che la casa di San Giovanni viene visitata dai ladri.
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