Il Tirreno

L’isola neonatale data a Pisa Il Comitato è in allarme

Manolo Morandini
L’isola neonatale data a Pisa Il Comitato è in allarme

L’Asl: «È solo un prestito. L’ospedale è coperto per l’assistenza ai neonati» Le mamme: «Un’altra marcia indietro, ma non abbiamo più fiducia»

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Di sicuro è un corto circuito. E non è il primo innescato dall’Azienda sanitaria a Villamarina da quando il Punto nascita è stato chiuso. C’è l’impegno della Regione a creare le condizioni per riaprirlo, ma chi si batte per salvare il reparto tiene la guardia alta. E veder portare via un’isola neonatale, il macchinario che è essenziale in ogni sala parto e serve a tenere caldo il neonato che ha bisogno di assistenza subito dopo il parto, viene letto come un segnale di smantellamento. Serve la protesta del Comitato Lasciateci nascere a Piombino per far sentire la necessità all’Asl di chiarire l’accaduto.

L’Azienda sanitaria precisa che «l’ospedale di Piombino ha attualmente a disposizione un’isola neonatale in sala operatoria e altre tre incubatrici prontamente disponibili in caso di parto precipitoso. La struttura è quindi coperta dal punto di vista dell’assistenza ai neonati». Ma veniamo al caso. «È stato attuato il prestito temporaneo di un’isola neonatale di proprietà dell’Azienda Usl Toscana Nord ovest all’Azienda Ospedaliero Universitaria di Pisa, con restituzione già concordata in caso di necessità e comunque entro il 5 settembre 2019». E ancora: «Il prestito momentaneo di apparecchiature, formalizzato e documentato, è una prassi usuale nel rapporto quotidiano tra aziende sanitarie che lavorano in rete, senza che questo pregiudichi in alcun modo l’attività svolta. Anzi, l’eventuale mancato utilizzo di macchinari può portare anche a un deterioramento degli stessi». E sottolinea: «Il prestito temporaneo è stato attentamente valutato e accettato dal responsabile di Area, dottor Luigi Gagliardi, dal responsabile dottor Mario Atzeni e dalla direzione di presidio che lo hanno ritenuto un’ulteriore maniera per onorare il dottor Tony Innocenti, alla cui memoria è stata donata l’apparecchiatura. In questo modo, infatti, l’isola neonatale viene continuamente utilizzata, pur avendo come sede primaria sempre Piombino».

Allarme rientrato per l’assessore alla Sanità di Piombino Gianluigi Palombi: «Abbiamo fatto le dovute verifiche. Si tratta di un prestito del macchinario, ed è una prassi frequente. Insomma, non è un segnale verso la chiusura e rimangono l’impegno di Regione e Comune a mantenere il Punto nascita».

Resta alta la guardia del Comitato Lasciateci Nascere a Piombino. «Non abbiamo più alcuna fiducia nelle parole della Regione. Dal consigliere regionale Gianni Anselmi abbiamo ricevuto attenzione e sostegno, ma evidentemente le cose stanno andando in modo diverso». E sottolineano: «Per quanto ci riguarda neanche lui ha contezza di quello che succede all’interno dell’ospedale. Invitiamo chi si chiede le ragioni per cui non ci fidiamo di leggere tutto ciò che abbiamo pubblicato da quando ci siamo costituiti e che ci spingono a non credere più nelle istituzioni». —

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