Italia
Alla scoperta dell’isola che fu carcere
Cielo coperto, vento, ma a Capraia le alternative al mare non mancano, grazie anche alla guida parco Mariella Ugolini che ha accompagnato i volontari di Vele Spiegate in una bella visita alle costruzioni dell’ex penitenziario di Capraia. «Cosa ci ha detto di bello? – riassume una volontaria –Tanto: era una colonia penale agricola costruita nella seconda metà del 1800. Il penitenziario era stato creato a distretti dove gli ospiti lavoravano in simbiosi con l’isola: salavano il pesce, producevano miele e allevavano ovini, tutto in funzione del reintegro degli ospiti. Non sono mancati riferimenti alle specie animali dell’isola: autoctone in pericolo come il gabbiano corso ed alloctone come i ratti che stanno creando problemi alle nidificazioni degli uccelli che utilizzano Capraia come sito per la nidificazione e riproduzione. Cosa altro dire: bello sentire che qui a Capraia esiste il progetto “Un’isola per le scuole” che avvicina i ragazzi al territorio». Per l’ex carcere di Capraia, che è fuori dai confini del Parco Nazionale, esistono diversi progetti ma finora nessuno si è concretizzato. –
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