Il presidio
È morto a 104 anni il “nonno” di Rio Marina
la storia
È morto il nonno di Rio Marina. Sembrava eterno Umberto Martorella, classe 1915. A novembre avrebbe spento 104 candeline, un record. Che gli era valso l’epiteto di nonno. Lui che aveva navigato per una buona parte della sua vita, aveva fatto la guerra ed era finito in un campo di prigionia inglese sull’isola di Man. Cinque lunghi anni, come lui stesso amava raccontare seduto sulle panchine degli Spiazzi, a chi gli chiedeva informazioni sulla sua vita. Poi era rientrato all’Elba lavorando per molti anni in miniera, visto che si era formato una famiglia. Ha detto Renzo Sanguinetti, consigliere di minoranza al Comune di Rio: «Era la memoria storica del paese – e aggiunge– fino all’ultimo ha mantenuto una grande lucidità. Cento anni vissuti a schiena dritta e con grande fierezza». « Mancherà pure lui, come mancano tutti gli altri che continueremo ad onorare e ricordare».
Lorenzo Marchetti ne esalta le doti: «Una grave perdita – scrive in un post sul suo blog “Il Vicinato” –. In particolare, per tutta la comunità del versante orientale dell’isola d’Elba. Lo sportivo numero Uno per la sua partecipazione costante a tutti gli eventi che vedevano protagonisti i nostri giovani. Sempre pronto al dialogo, a sapere ascoltare, a consigliare. Un importante riferimento per tutti quelli che operano nello sport e nel volontariato e che non potremo mai dimenticare. Ci mancherà la sua presenza domenicale alla curva bombo dello stadio comunale».
Nel 2015 il Comune festeggiò i cento anni di Umberto con una cerimonia nella sala consiliare e con la consegna del gonfalone di argento del Comune. —
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