Il Tirreno

dopo il naufragio del bora bora 

«I controlli escludono la presenza dei ratti, per ora nessuna traccia»

«I controlli escludono la presenza dei ratti, per ora nessuna traccia»

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MONTECRISTO. «I controlli effettuati sull’isola di Montecristo escludono la presenza del ratto nero». È quanto afferma il Parco nazionale dell’arcipelago toscano, chiarendo la posizione dell’ente in seguito all’articolo del Tirreno, relativo all’impegno di spesa da 5mila euro alla società Nemo per «l’esecuzione di un intervento di risposta rapida per un eventuale pericolo di colonizzazione da parte dei ratti» dopo il naufragio e l’affondamento del peschereccio Bora Bora, avvenuto nel mese di giugno.

«Non vi è alcun allarme e alcuna novità da segnalare – chiarisce il Parco – la situazione a Montecristo è strettamente controllata e del roditore nessuna traccia. Lo confermano i controlli effettuati la scorsa settimana insieme al personale del Raggruppamento dei carabinieri forestali biodiversità di Follonica. È in corso un’operazione di monitoraggio che segue le indicazioni previste dal protocollo di biosicurezza e che è stata attivata in seguito al naufragio del motopeschereccio Bora Bora, evento elencato tra quelli potenzialmente rischiosi per una ricolonizzazione».

Il Parco fa presente come le procedure attivate siano standardizzate e consistano «nell’incrementare le postazioni di monitoraggio nelle aree ritenute a rischio; nel caso specifico Cala Giunchitelli e Cala Scirocco – spiegano dall’ente – a Cala Maestra, dove sono arrivati vari mezzi navali per le operazioni di recupero, le postazioni già presenti sono stati rifornite di rodenticida e controllate; ad oggi è possibile escludere la presenza del roditore. Nelle due calette le nuove postazioni, 25 in tutto, verranno monitorate periodicamente fino all’autunno». —

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