Meteo
Uova da studiare e proteggere anche grazie ai radioamatori
Insieme tartAmare, Wwf e volontari a seguire l’evoluzione del nido di Rimigliano Nuovo sopralluogo per definire con margine di sicurezza la data della schiusa
SAN VINCENZO. Controlli sempre: a spot dal lunedì al venerdì, serrati nel weekend. Tutto per far sì che la spiaggia di Rimigliano possa garantire a dovere il benessere dei piccoli in crescita nelle uova di tartaruga marina. Contatti continui tra i volontari grazie alla regia di tartAmare (Osservatorio biodiversità della Regione) e Wwf.
«Anche dall’ultimo controllo appena fatto - ricorda Luana Papetti (tarAmare) - tutto procede con normalità. L’ultima mareggiata non ha creato problemi: le onde si sono fermate al piede della duna distanti dall’area dove si trova il nido di caretta caretta».
«Proprio per assicurare un migliore controllo della situazione è stata installata una stazione meteo – prosegue la biologa – Si tratta di un progetto sperimentale, con un attrezzatura ideata appositamente, che stiamo seguendo col massimo interesse perché ci consente di sapere in tempo reale il grado di umidità in profondità, sotto la sabbia, allo stesso livello nido. Così si possono conoscere tutti i valori di temperatura, umidità o pressione su diversi periodi di tempo e condivisi direttamente in wi-fi. A Rimigliano – aggiunge Luana Papetti – grazie all’autorizzazione del Comune è stata recintata anche una piccola porzione al Nido dell’Aquila, dov’era il nido nel 2018, proprio per poter poi fare una valutazione finale dopo la schiusa». Temperature cuccioli nati.
A seguire in diretta questa operazione sperimentale Stefano Giogerini, socio Wwf, radioamatore: sì perché ad impegnarsi a fianco di tartAmare e Wwf Val di cornia c’è il Gruppo radio Val di Cornia (www.grvdc.eu) e Cisar Isola d’Elba.
«Dopo aver seguito le operazioni sul nido dell’anno scorso – racconta Giorgerini – durante l’inverno abbiamo studiato la possibilità di abbinate ai nidi di tartaruga le stazioni meteo a livello amatoriali, per rilevarne la misurazione della temperatura più un punto fisso di umidità relativa alla temperatura e la pressione sotto terra. L’obiettivo è valutare se l’operazione può essere utile a studiare i siti dei nidi in tempo reale , in relazione alla schiusa, grazie a stazioni via internet o via radio dove non c’è connessione internet».
Test che abbraccia Cecina, Rimiglian, Castiglione dellaPescaia, Grosseto e pure il sito di Rimigliano 2018. A quanto pare, al momento, stanno tutti bene. «Il 9 agosto a Rimigliano nuovo sopralluogo per scaricare i data logger, valutare i dati e stabilire con maggiore sicurezza la data della schiusa...» riprende Luana Papetti. «Così nel fine settimana – interviene Stefano Gualerci vicepresidente Wwf Livorno – definiremo i turni h 24, col permesso del campeggio, dopo il 20 agosto. Oltre al solito gruppo di volontari ci sono new entry e nuove diponibilità. Ci organizzeremo tramite un link che renderà tutto più semplice».
Poi tutti insieme in attesa del cratere da dove, tanto faticosamente quanto magicamente, sbucheranno le tartarughine (già in direzione mare).
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