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Tre maiali scappano da un castro e trovano la casa dove vivere

Manolo Morandini
Tre maiali scappano da un castro e trovano la casa dove vivere

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PIOMBINO. Moriranno di vecchiaia, non certo per finire al macello. Mamma Sandrina e le sue cucciole Mora e Bionda da più di otto mesi si trovano in un recinto del Rifugio di Mea. E dall’1 agosto sono a tutti gli effetti adottate dall’associazione a cui le ha cedute il Comune di Piombino. È sul piano venale che si chiude la vicenda. Chi ne ha reclamato la proprietà alla prospettiva di saldare il conto per il loro mantenimento di questi mesi, quasi duemila euro, deve essersi fatto due conti in tasca. Quanti chili di prosciutto e salsicce si possono comprare con quella cifra? E si è reso irreperibile.. Tutto ha inizio con una fuga. Guidata dall’istinto mamma scrofa e due lattonzoli si allontanano dal recinto di un allevamento. Assaporano la libertà. Si smarriscono in un giardino, all’Asca. E senza saperlo è la cosa migliore che potessero fare. Il loro destino prende tutt’altra piega. Niente più ingrasso. Conquistano un nome e una vita diversa. Il 12 novembre dello scorso anno vengono trovati e recuperati. A segnalarli è l’abbaiare insistente di alcuni cani. Si pensa che siano scappati dai vicini recinti del Rifugio di Mea. Ed è qui che si rivolgono gli agenti della municipale. I volontari non si tirano indietro, in attesa che sia rintracciato il proprietario si offrono di prenderli in custodia. Sia chiaro, già averli messi al sicuro è un primo passo per chi guarda ai tre maiali senza vedere prosciutti.

Gli animali non sono marchiati, non hanno alcun codice identificativo. Ma negli uffici comunali si fa avanti un uomo per rivendicarne la proprietà e il 18 aprile lo fa con tanto di lettera protocollata. Ma prima di poter muovere le tre suine, lo prevede la legge, è necessario che superino i controlli sanitari disposti dall’Azienda sanitaria. I test il 14 febbraio vengono superati. Si definiscono le pratiche. Dall’ufficio Diritti degli animali il 27 giugno si scrive a chi rivendica la proprietà dei suini, ovvero di Sandrina che oggi pesa 180 chili, Mora e Bionda le cui taglie sono sui 70 chili. Si chiede di provvedere al pagamento in favore del Comune del costo di mantenimento dei tre animali che ha sostenuto il custode: 10 euro al giorno per la mamma e la metà per ciascun lattonzolo. Totale: quasi duemila euro.

Passano quindici giorni senza alcun pagamento e nessuna comunicazione da parte dell’uomo: “Si ritiene che non sia più interessato alla rivendicazione degli animali – si legge nella determina 865 dell’1 agosto – pertanto sono entrati nella disponibilità del Comune”. Vicenda a lieto fine per i tre maiali, scampati al destino del macello grazie all’affetto degli animalisti del Rifugio di Mea che li hanno chiesti e ottenuti in adozione. «Vorremmo trovare loro una casa definitiva – dice Debora Camelli del Rifugio di Mea – Si tratta di animali che hanno bisogno di spazi grandi. Da noi potranno restare ancora, ma serve loro una casa. Ci stiamo muovendo attraverso la Rete dei Santuari di Animali Liberi in Italia. Ma chi volesse farsi avanti, può contattare il Rifugio sull’omonima pagina social di facebook».

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