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Si fingono due carabinieri e truffano un pensionato

Claudia Guarino
Si fingono due carabinieri e truffano un pensionato

Venturina, con una scusa si sono fatti aprire la porta: «Forse la sua acqua è inquinata». L’uomo è stato stordito con una sostanza e loro sono fuggiti con 1.500 euro

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VENTURINA. In due hanno suonato al campanello, sostenendo di dover controllare il contatore per capire se l’acqua dell’abitazione fosse inquinata o meno. E per rassicurare il padrone di casa, così da convincerlo ad aprire la porta, uno dei due si è spacciato per carabiniere. «Indossava anche la divisa dell’Arma», racconta una donna. Risultato: la coppia di malviventi è fuggita con un bottino di 1.500 euro.

Erano circa le 12 di mercoledì quando un pensionato di 86 anni residente a Venturina ha sentito suonare al campanello.Una volta aperta la porta si è trovato di fronte due uomini che sostenevano di essere lì per effettuare alcune verifiche sul contatore, così da capire se l’acqua dell’appartamento fosse inquinata.

Il pensionato, sentito ciò, li ha indirizzati verso il dispositivo montato all’esterno dell’abitazione. I due uomini gli hanno chiesto di aprire i rubinetti e di portare loro dell’acqua, cosicché potessero verificarne il grado di inquinamento.In tutto ciò il padrone di casa, nel muoversi dall’interno all’esterno dell’abitazione e viceversa, si sarebbe sempre richiuso la porta alle spalle, così da impedire l’accesso ai due.

A quel punto, per riuscire finalmente a entrare nell’appartamento, uno degli uomini ha cercato di rassicurare il pensionato ricordandogli la sua appartenenza all’Arma dei carabinieri. Familiari dell’anziano, nella cui casa al momento del fatto c’era anche la moglie, sostengono che quell’uomo indossasse anche una divisa. Fatto sta che i due malviventi sono riusciti a introdursi nell’abitazione e, una volta dentro, sostenendo che l’acqua fosse effettivamente inquinata, hanno chiesto al padrone di casa di riporre tutti i suoi soldi e i gioielli nel frigorifero, così da evitare che si contaminassero anch’essi.

L’uomo, a quel punto, ha acconsentito. Successivamente ha raccontato ai parenti di essersi sentito stordito e di aver percepito un odore strano in tutta la casa, soprattutto nel bagno.

È in questo contesto che i due malviventi hanno preso tutto ciò che il padrone di casa aveva precedentemente riposto in frigo, chiedendo anche se nell’abitazione ci fossero oggetti d’oro.

Il pensionato, però, ha detto di non ricordarsi dove fossero stati sistemati. Risultato: la coppia di malviventi, che ha lasciato un orologio d’oro probabilmente ritenendolo di scarso valore, se n’è andata dalla casa con un bottino di circa 1.500 euro in contanti.

Non molto tempo dopo il colpo, verso le 12,30, un parente del derubato ha raggiunto l’abitazione e, rendendosi conto che c’era stato un furto, ha chiamato i veri carabinieri.

È quindi intervenuta una pattuglia proveniente dalla stazione di Suvereto che ha portato avanti i rilievi del caso.

Sembra che, quando il familiare è entrato nell’abitazione, nel bagno fosse ancora percepibile quello strano odore a cui ha fatto riferimento il padrone di casa.

A quel punto è scattata la denuncia, che è stata raccolta dai carabinieri della stazione di Venturina nella tarda mattinata di mercoledì.

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