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Registro tumori Il sì unanime del consiglio per ottenerlo
piombino. Sì unanime. L’ordine del giorno presentato dal Movimento 5 Stelle nel consiglio comunale del 31 luglio impegna il sindaco Francesco Ferrari a farsi promotore “presso la Regione Toscana e gli enti competenti affinché sia finalmente conclusa la fase di archiviazione e correzione dei dati e si proceda con urgenza alla creazione del registro tumori per la città di Piombino”, recita il documento.
Il capogruppo 5 Stelle Daniele Pasquinelli nella presentazione in consiglio ricorda che già ad aprile 2015, nella precedente consiliatura, è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno con lo stesso oggetto e proposto dal suo gruppo. A cui è seguita un’interrogazione a fine novembre dello stesso anno, per avere informazioni sullo stato di avanzamento della raccolta dei dati oncologici. E una nuova interrogazione il 28 agosto 2017 per avere delucidazioni. A che serve il registro tumori? Lo dice Pasquinelli: «Individua il fabbisogno assistenziale di un territorio e le incidenze delle tipologie di tumori». Vittorio Ceccarelli (Lega) nel riconosce l’importanza del registro: «È oggettivo che in città è alta l’incidenza dei tumori. Auspichiamo anche atti concreti come la riduzione delle liste d’attesa per diagnosi precoci». «È doveroso mettere a disposizione della città tutte le informazioni – afferma Fabrizio Callaioli (Rc) –. Già vent’anni fa si segnalava a Piombino un’alta percentuale di malattie dell’apparato respiratorio». «La conoscenza è il primo passo per poi migliorare la situazione di salute del nostro territorio», sottolinea nel suo intervento Mario Atzeni di Lavoro e Ambiente. E Anna Tempestini (Anna per) propone «una commissione consiliare sulla salute pubblica e anche una seduta consiliare dedicata per cominciare a parlare tutti lo stesso linguaggio su un tema così rilevante». Proposta che incassa l’apertura dell’assessore alla Sanità Gianluigi Palombi: «Si tratta di trovare lo strumento tecnico per condividere questi temi».
Palombi, che ricordiamo è medico ospedaliero a Villamarina, prova a chiarire lo stato dell’arte. «I dati che ci attendiamo dal registro tumori quanto aggiungono a quello che già sappiamo? Già nel report sullo stato di salute del 2017 si dice tantissimo. Le tendenze di quello che succede le abbiamo – sottolinea –. C’è una maggiore incidenza del tumore al polmone, ma arrivare a capire da cosa deriva è complesso. E la principale causa di morte sono le malattie cardiovascolari. Qui entra in gioco la politica, dobbiamo capire quali servizi mancano e fare un’azione di concertazione con la Regione e l’Azienda sanitaria. Penso a pneumologia, cardiologia e alla rete oncologica». — M.M.
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