Il presidio
Il Comitato chiede chiarezza «Troppi i passi falsi dell’Asl»
La situazione di Villamarina: crescono i disagi dopo la chiusura del reparto Caso ostetrica di notte: «L’azienda sanitaria ci ha ripensato, voleva toglierla»
piombino. Risuonano nella testa delle attiviste di Lasciateci nascere a Piombino le parole dell’Azienda sanitaria. «Ogni scelta organizzativa – dice l’azienda – è fatta sempre con primaria attenzione alla sicurezza e all’affidabilità dei percorsi per le donne, anche nella prospettiva del rilancio dell’ospedale». Eppure, a loro non coincidere con la situazione attuale di Villamarina.
Un esempio? Lo dà una coppia di piombinesi. Lei è a termine ed è al secondo figlio. Per fare il tracciato, l’esame che si effettua per valutare il benessere del feto e registrare la frequenza delle eventuali contrazioni, in una settimana hanno fatto sei viaggi a Cecina. Ma c’è dell’altro, per la visita ginecologica da Cecina sono stati indirizzati a Piombino e da qui di nuovo in terra cecinese. Poi con tanta determinazione sono riusciti a venirne a capo. Ma immaginiamo il disagio che si somma a quello di una gravidanza arrivata alla 41ª settimana.
Gli attivisti di Lasciateci nascere a Piombino non abbassano la guardia. L’Azienda sanitaria ha confermato per agosto il turno di notte delle ostetriche a Piombino, ma il Comitato non ha dubbi : «Ci solleva sapere che il servizio è assicurato per agosto, per la tutela delle nostre donne, ma precisiamo che l’ordine dell’azienda era quello di interrompere il servizio. E lo sappiamo per certo. Poi c’è stato il passo indietro».
In una situazione tutt’altro che definita, con il Punto nascita che è chiuso da settimane e le gestanti indirizzate all’ospedale di Cecina, il Comitato chiede chiarezza all’Asl. E sottolinea un passaggio delle ultime comunicazioni aziendali, dove si parla di rimodulazione del Punto nascita. «Il significato della parola è revisione o riorganizzazione secondo un nuovo schema o sulla base di esigenze diverse. Vi state rimangiando la parola data? – chiedono – Il significato della parola riapertura invece è di ripresa di una attività nell’ambito di una programmazione o di una consuetudine». E concludono con una ferma critica a quanto organizzato con la chiusura del Punto nascita: «Per quanto riguarda l’attenzione alla sicurezza delle donne, questo periodo e la vostra condotta parlano da soli. Vogliamo chiarezza». —M.M.
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