Il presidio
Revocato il parere della giunta Giuliani «violate le distanze dai centri abitati»
Montegemoli e Colmata Gagno, fatte nuove misurazioni Il documento inviato in Regione insieme a una relazione
Un passo tecnico e l’altro politico. Sono le due gambe della strategia messa in campo dall’amministrazione comunale di Piombino per affermare il no al raddoppio dei volumi della discarica di Ischia di Crociano, su cui è in corso la procedura di valutazione d’impatto ambientale negli uffici della Regione Toscana. E a questo proposito da via Ferruccio partiranno due atti per Firenze. Uno in via di autotutela di revoca parziale del parere positivo dato ad aprile dalla precedente amministrazione. L’altro è una relazione in cui si evidenziano le criticità legate al progetto.
Nell’atto revocato si affermava il rispetto delle distanze di legge tra la discarica e i centri abitati. «La ratio della norma è quella di tenere lontano dai centri abitati gli impianti – dice il sindaco Francesco Ferrari –. Perciò, ho fatto ripetere la misurazione della distanza dal perimetro di Montegemoli a quello dell’interno impianto di discarica e ci sono meno di 500 metri». Ma c’è dell’altro. «Colmata Gagno non è stato preso in considerazione per valutare le distanze ma ci sono tutti gli elementi perché sia considerato un centro abitato. Anche nelle planimetrie dell’ultimo Regolamento urbanistico figura tra i centri abitati. E facendo fare la misurazione da un qualsiasi punto non è rispettato il requisito della distanza». Che aggiunge: «È un requisito è ostativo per la Via».
Il secondo atto è una relazione in cui si evidenziano «le numerose criticità legate al progetto: il problema delle emissioni odorigene, dell’inquinamento delle falde acquifere e del mancato rispetto delle prescrizioni ambientali che ci portano ad esprimere un parere negativo sul raddoppio». La relazione rispetto all’atto di revoca in autotutela ha un aspetto più politico. «Forti di questa nuova analisi riguardo il mancato rispetto dei requisiti di localizzazione della discarica – sostiene Ferrari – abbiamo redatto la relazione a supporto della nostra posizione. Il precedente documento di basava su presupposti di fatto errati e siamo convinti che, alla luce di questi nuovi dati, la Regione non potrà che respingere in toto la domanda di raddoppio dei volumi della discarica di Ischia di Crociano».
Restando nel perimetro della discarica, sul fronte Rimateria Spa c’è da sciogliere il nodo della nomina da parte dell’amministrazione comunale di Piombino del presidente della società, dopo che l’attuale Claudia Carnesecchi dal giorno dopo le elezioni ha annunciato le sue dimissioni, a far data dal 31 luglio. L’onere di proporre un nome per la presidenza spetta ad Asiu, di cui il Comune di Piombino detiene la maggioranza. «In accordo con i sindaci di San Vincenzo e Campiglia Marittima abbiamo chiesto a Carnesecchi di rimanere in carica fino alla nomina del nuovo presidente, così da non creare dei vuoti che potrebbero ripercuotersi sulla società», sostiene il sindaco, che il 7 agosto incontrerà i soci privati di Rimateria. «Una riunione informale – dice – per capire se il ventaglio di nomi che intendiamo proporre può incontrare il loro interesse, successivamente incontreremo i soci pubblici e solo dopo inizieremo il procedimento formale. Lo statuto prevede che i soci privati possano respingere le proposte della parte pubblica, è interesse di tutti arrivare all’obiettivo più rapidamente possibile e abbiamo convenuto che mettere in campo questo passaggio potesse accorciare i tempi dell’iter». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
