Il presidio
Niente pedana sui bus Protesta una donna: «Grave disservizio»
piombino. C’è un ostacolo imprevisto nel percorso che separa la signora Maria Maffei verso la spiaggia di Salivoli. Abituata a servizi dei mezzi del trasporto pubblico con gli anni che passano trova sempre più difficoltoso salire a bordo. «Ho dei problemi alle ginocchia e lo scalino di accesso all’autobus per me è un ostacolo insormontabile – racconta al Tirreno –. Ho provato più volte a chiedere all’autista di turno di potermi servire della pedana per salire a bordo ma c’è sempre un motivo per cui non si può». Che aggiunge: «Quando mi si dice che è guasta e quando che devo rivolgermi agli uffici della Tiemme». Invito che la signora Maffei ha seguito. «Sono tornata via senza una risposta – dice –. Al di là del mio caso personale credo di farmi portavoce di un problema più generale. A servirsi degli autobus sono soprattutto le persone meno giovani e con l’età i problemi per salire bordo aumentano. In fondo quello che chiedo è solo un’attenzione. Non potendo salire sugli autobus quest’anno per me sta diventando impossibile andare al mare». — M.M
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