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L’Asl sul punto nascita: «Anche ad agosto ostetrica presente»
Risposta all’associazione: “Vogliamo nascere a Piombino”. L’Azienda assicura che da settembre tutto si risolverà
Piombino. Tra disagi e proteste per la chiusura del punto nascita a Villamarina , arrivano anche le assicuazione dell’Asl, che malgrado i problemi ormai cronici, e che non sembrano affatto in via di miglioramento, continua a mostrare ottimismo. «Sicuramente per tutto il mese di agosto all’ospedale Villamarina l’ostetrica sarà sempre presente di notte». assicura la Usl, senza specificare se si tratterà di una presenza fissa, o - come sostengono in molti - di una reperibilità. «Lo evidenziamo dice la Usl Toscana nord ovest a seguito dell’intervento del Comitato “Lasciateci nascere a Piombino” che segnalava l’interruzione del servizio a partire dal 1° agosto».
«È vero – continua l’Asl – che stiamo pensando ad una rimodulazione dell’attività a partire dal mese di settembre; ci preme sottolineare come ogni scelta organizzativa sia fatta sempre con primaria attenzione alla sicurezza ed all’affidabilità dei percorsi per le donne, anche nella prospettiva del rilancio dell’ospedale». Un’affermazione che però non coincide affatto con la situazione attuale di Piombino, anche se si parla di settembre come il mese di una “svolta” per Villamarina.. «Grazie al Piano di azione per lo sviluppo dell'offerta di servizi ospedalieri e territoriali integrati per la Val di Cornia, approvato dalla giunta regionale ad inizio luglio, viene infatti programmata una riqualificazione del presidio di Villamarina, con investimenti strutturali e professionali - prosegue la risposta della Asl - capaci di fornire risposte concrete alle principali criticità, rafforzando l’integrazione fra ospedale e territorio, attraverso il potenziamento dei distretti, delle reti dei consultori e dei servizi di prevenzione, con particolare attenzione proprio al percorso nascita ed ai servizi del settore materno-infantile». Insomma, una situazione che sfiora il paradossale. Le donne di Piombino che devono migrare a Cecina per partorire reparti e pronto soccorso senza personale, carenze ovunque. Non c’è che da aspettare la fine dell’estate per capire cosa succederà. —
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