Il presidio
Case della Salute Progetto pronto, ora si passa al bando di gara
Al Perticale e a Città Vecchia si trasferiranno i medici di base alcuni specialisti e una parte dei servizi di diagnostica
PIOMBINO. Andrà avanti gradualmente la riorganizzazione della sanità di base della città con la nascite delle due Case della salute.
Le strutture sono previste nei distretti del Perticale e di Città vecchia (via Veneto). Una scelta che - abbandonati progetti più grandiosi di costruzioni ex novo - implica una serie di interventi a incastro che permetteranno di liberare gli edifici dalle funzioni attuali e di adattarli alle nuove.
Il progetto esecutivo cantierabile risulta sostanzialmente finito. Anche perché i ritardi costerebbero una penale all’associazione temporanea di imprese che si è aggiudicata il pacchetto.
Il documento costituisce l’elemento fondamentale per l’emissione del bando con cui sarà attivata la procedura di gara per l’assegnazione dell’appalto. Un iter complesso che richiederà del tempo.
Importo complessivo dell'opera 2.300.000 euro, finanziato con mutuo aziendale per 600mila, con finanziamenti regionali 2014-2015 per 300mila, con vendita di immobili aziendali per 1.400.000.
Dopo i ritardi accumulati negli anni, il cronoprogramma più recente prevede il completamento della gara nell’aprile 2020 e conclusione lavori a maggio 2021. Seguiranno il collaudo e il rilascio della certificazione di agibilità in luglio con conseguente attivazione.
I passaggi intermedi relativi alle strutture di Via Boncompagni e al passaggio del Sert a Villamarina dovrebbero terminare nel settembre 2020.
Nelle Case della salute confluiranno i medici di medicina generale (i medici di famiglia, per capirsi), alcuni specialisti, servizi di diagnostica di base e amministrativi. Obiettivo, una gestione integrata delle prestazioni. La grande maggioranza della trentina di medici si sono dichiarati disponibili a chiudere i propri ambulatori e a trasferirsi. Stabiliranno la loro sede principale ma potranno optare anche per una presenza nell’altra Casa della salute. Come se avessero due ambulatori. Verrà stipulata una convenzione con cui i professionisti si impegneranno a pagare un canone di affitto. Secondo il progetto iniziale, in via Veneto sorgerà la casa della salute standard, funzionante 24 ore in quanto ospiterà anche la guardia medica. Qui troveranno spazio 3 o 4 gruppi di medici di medicina generale, infermieri, personale di studio e amministrativo, il geriatra e altri specialisti non ancora indicati, la diagnostica di primo livello, servizi sociali, punto prelievo e Punto insieme. Al Perticale la struttura avrà le caratteristiche della Casa della salute di base, caratterizzata dalla presenza di un massimo di 3 gruppi di medici associati, infermieri secondo gli standard della sanità d’iniziativa, personale di studio, odontoiatra, segretariato sociale. Qui l’attività si fermerà alle 12 ore giornaliere. —
V.P.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
