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Un piano regolatore che consentirà di guadagnare spazi e limitare le code
Il sindaco Zini: «Non c’è solo il lavoro all’Alto Fondale Ci impegnamo su viabilità e abbattimento dei rumori»
PORTOFERRAIO. L’amministrazione comunale si dichiara pronta ad aprire un confronto pubblico con le associazioni interessate e con i cittadini, per parlare del nuovo Piano regolatore portuale di Portoferraio così come è stato redatto dall’Autorità portuale.
Disponibile alla discussione per analizzare i contenuti che si trovano all’interno del nuovo progetto portuale, dopo le recenti prese di posizioni degli ambientalisti (Legambiente e Italia Nostra, in primis, e da alcune formazioni di cittadini cui sono a cuore le sorti della città) che si sono dichiarati contrari all’allungamento della banchina d’Alto Fondale. «Però bisognerebbe – dice il sindaco Angelo Zini – conoscere prima i contenuti e non fermarsi soltanto ai “si dice”. Oppure farsi un’opinione su quello che altri hanno affermato. Il nuovo Piano regolatore deve essere esaminato nella sua completezza e non limitarsi unicamente all’aspetto del prolungamento della banchina Alto Fondale». Ci sono dei passaggi che devono essere presi in considerazione, se si vuole adeguare il porto elbano alle nuove esigenze. Non c’è solo l’ampliamento della radice del pontile 1. «Un intervento di questo genere – puntualizza sempre il primo cittadino – prevede oltre all’allungamento della radice del molo anche la realizzazione di un ampio piazzale che potrebbe contribuire alla gestione delle macchine in attesa di imbarcarsi a bordo dei traghetti, togliendole dalle strade e in particolare dalla variante dove si verificano incolonnamenti e file che condizionano la viabilità. Inoltre – prosegue ancora Zini – si parla di un avanzamento modesto al molo Gallo che realizzato potrebbe contribuire all’allargamento del piazzale e offrirebbe un maggior spazio sia alle imbarcazioni, sia alle autovetture. Sono tutti interventi mirati anche a dare un contributo alla viabilità della zona portuale. Senza poi dimenticare che si creerebbero - prosegue Zini - nuovi parcheggi pubblici per chi vorrà fermarsi all’ingresso della Gattaia e visitare a piedi il nostro centro storico».
L’intero Piano regolatore portuale non si ferma a ridisegnare il fronte mare di un centro abitato come quello di Portoferraio così a ridosso dall’acqua. Ma prevede anche altri tipi di intervento, il cui obiettivo finale è quello di migliorare la qualità della vita dei cittadini e degli ospiti. Quali la viabilità veicolare. Che è il secondo tema analizzato dall’Autorità di Sistema. A seguire poi l’abbattimento dei rumori dovuti sia ai motori dei traghetti in arrivo e in partenza, ma anche dal traffico veicolare. Infine la lotta all’inquinamento dell’aria per le emissioni in atmosfera di anidride carbonica proveniente dai fumaioli delle navi e dai tubi di scarico delle autovetture. «Per questo – continua sempre Angelo Zini – sono state installate delle centraline sui moli e staziona stabilmente in Calata Italia una macchina equipaggiata con vari sistemi di controlli per registrare dati relativi all’inquinamento acustico e dell’aria. A fine stagione – conclude il sindaco di Portoferraio – si conosceranno i risultati e studieremo le azioni da intraprendere per contenere e contrastare i valori». —
Luigi Cignoni
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