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san vincenzo 

Impianti sovraccarichi Nuova rete di antenne per i servizi di telefonia

Impianti sovraccarichi Nuova rete di antenne per i servizi di telefonia

Il progetto a costo zero per il Comune fa capo alla Inwit I punti critici determinati sulla base dell’affluenza turistica

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san vincenzo. Non è il 5G, ma punta a creare i presupposti per il salto tecnologico. E lo fa a partire da un’esigenza attuale, quella di migliorare la qualità attuale dei servizi a banda larga per la telefonia. La proposta arrivata al Comune di San Vincenzo è della Inwit, società del gruppo Telecom Italia che si propone di ovviare senza costi per l’ente alla carenza di segnale in alcuni punti critici del territorio comunale, soprattutto nei momenti di maggiore affluenza turistica. In pratica, dalla spiaggia al centro urbano la qualità dei servizi telefonici sarà migliorata con una rete di micro antenne.

La tecnologia si chiama Distributed antenna system (Das) e la piattaforma consentirà di servire i principali operatori: Vodafone, Tim, Wind/Tre e Lliad. Sistemi a basso impatto elettromagnetico, tanto che non è prevista neppure la comunicazione ad Arpat. «Sarà garantita una copertura più capillare del territorio, in una serie di punti che saranno individuati di comune accordo – dice l’assessore al Patrimonio Marco Bonicoli –. L’operatore potrà sfruttare queste strutture per implementare i servizi che sfruttano il 3G e il 4G, ma è già predisposta per il passaggio al 5G. E saranno a suo carico l’installazione e la manutenzione».

Le antenne, che sono grandi come un comune pacco di sale da un chilo, verranno installate sfruttando la presenza di pali della pubblica illuminazione ed edifici pubblici, perché serve anche l’alimentazione elettrica per far funzionare le antenne. «La fase progettuale ad oggi è allo stato embrionale – afferma Bonicoli –. È in corso il confronto tra il nostro ufficio Tecnico e i progettisti della società. Si tratta anche di individuare le possibilità sul campo per il montaggio delle antenne. A determinare i tempi di messa in opera saranno le difficoltà tecniche, per esempio la necessità di realizzare o meno delle canalizzazioni in strada per garantire l’alimentazione elettrica all’antenna». Che conclude: «Verrà realizzata una rete di antenne che in futuro potrà essere allargata. L’idea è di iniziare da quei luoghi dove l’installazione è più veloce. Sarà una soluzione di cui non potremo beneficiare a breve ma che sicuramente ci ritroveremo per la prossima estate». —

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