Dal Chiostro al borgo tra gastronomia e giochi nel segno della storia
Al traguardo della 28ª edizione con un bilancio positivo la manifestazione dell’Ente valorizzazione di Suvereto Suberetum reditus in Medioevo
suvereto. Tanto pubblico alle serate medievali di Suvereto che il 20 e 21 luglio hanno fatto registrare un bilancio positivo della manifestazione giunta alla 28ª edizione, organizzata dal locale Ente valorizzazione.
I tanti vacanzieri italiani e stranieri hanno affollato nella prima serata il Chiostro di San Francesco per il tradizionale Convivio allestito con un menù d’epoca servito da personaggi in costume. Nel corso della cena hanno fatto irruzione, all’interno della tavolata a ferro di cavallo, numerosi gruppi folcloristici da saltimbanchi a giocolieri in costume e anche qualche combattimento fra cavalieri con le loro grandi spade, mangiafuoco, lo spettacolo col fuoco di Lux Arcana, i Giullari di Spade con musica e spettacolo e i trampolieri di Circa Teatro Urbino che hanno anche animato tutto il paese. Il centro storico, con le luci attenuate e i negozi che hanno mascherato le insegne moderne con la iuta, ha ospitato banchi e mercatini locali e provenienti anche da altri paesi con tutta la loro classica mercanzia.
Non sono mancati altri punti di degustazione di antiche e mai tramandate specialità gastronomiche, dalla griglia in piazza Montebello sulla via che porta alla Rocca, altro punto cardine delle serate con il campo d’arme, scuola di scherma medievale e la gogna, poi il banco dei formaggi, quello della frutta, dei dolci, dei salati. Apprezzati anche quello del vino speziato e del porcellum, così come molto frequentati sono stati i punti ristoro del pellegrino e quello del pesce.
La gastronomia sempre sugli scudi si è ripetuta puntualmente anche la domenica sera, quando, al posto del più blasonato e importante convivio, nel Chiostro di San Francesco si ospitava la cena del viandante, non meno apprezzata. A tutto questo si aveva diritto in cambio di una moneta che si poteva trovare all’apposito banco di cambio situato all’angolo di via Roma, uno degli ingressi al centro. Ma non solo gastronomia, come abbiamo visto al Chiostro, molti spettacoli si sono alternati nelle piazze don Biondi, D’Annunzio, Gramsci e alla Rocca. Questa è stata la postazione più spettacolare, sia per l’allestimento che per la bellezza del vecchio castello illuminato, da dove si gode un bel panorama fino al mare e – particolare molto apprezzato – una bella aria fresca che invitava ad assistere alle due rievocazioni storiche che i Cavalieri di Ildebrandino hanno allestito sabato sera, con tanta gente ad applaudire “La Pia dantesca, amore e morte nella maremma medievale” e, in tarda serata, “La maledizione della luna di sangue”.
È piaciuta anche la partecipazione dell’Associazione spettacolo Piombino che si è esibita due volte in piazza D’Annunzio con antichi giochi medievali e “Un dolce doloso incontro” cui ha fatto seguito “Un lontano nostalgico amore” in chiusura. Col successo di queste iniziative si avvalora il settore rievocativo come un settore da incrementare ulteriormente in futuro valorizzando gli angoli e i vicoli suggestivi del paese. Come tradizione le due serate medievali si sono concluse con l’attesa sfilata del corteo storico, con i suoi dignitari, militi e popolani che rievocano la storica concessione della Charta Libertatis alla comunità di Suvereto del 1201. —
Michelangelo Pasquinelli
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