Il Tirreno

l’intervento alle ghiaie 

La spiaggia convive col cantiere Zini: «Vogliamo fare presto»

Luigi Cignoni
La spiaggia convive col cantiere Zini: «Vogliamo fare presto»

Messo in sicurezza il muro dell’ex caserma, si attende ora il piano di recupero Il sindaco: «Una situazione ereditata da chi ci ha preceduto, non ci fermeremo»

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PORTOFERRAIO. Tolte le criticità, si tratta adesso di recuperare l’intera area, rivedendone la fruizione come un belvedere sul mare e parcheggi pubblici.

Per questo l’amministrazione comunale ha dato incarico all’Ufficio tecnico della Biscotteria di procedere alla redazione di un piano di recupero che possa rimettere in sicurezza l’area, che si trova adiacente alla spiaggia delle Ghiaie e attigua agli impianti sportivi dell’ex caserma degli allievi della Guardia di finanza di viale Manzoni. Non solo. Ma renderla disponibile alla comunità con una grande terrazza sul mare.

«Per ora il nostro impegno - dice il sindaco Angelo Zini – è quello di far presto. Siamo nel pieno della stagione turistica e la spiaggia delle Ghiaie è il nostro fiore all’occhiello che vogliamo rendere sempre di più appetibile e frequentabile non solo per i nostri concittadini, ma anche per gli ospiti che in questo momento si trovano nella nostra città».

Transenne e cartelli scoraggiano qualsiasi persona ad avvicinarsi al cantiere. Avvertono allo stesso tempo del pericolo che si potrebbe correre, qualora si oltrepassassero le transenne. La ditta Monni è intervenuta eliminando qualsiasi rischio, in particolare i massi instabili dalla scarpata. Non ci sono pericoli. Lo dimostrano gli stessi turisti che hanno imparato a convivere con il cantiere edile aperto. Non si avvicinano al fronte di scavo. Ma hanno disposto le loro poltroncine, lettini e asciugamani nei pressi e i bambini sono sulla spiaggia, come sempre, a fare i tuffi e a prendersi un bagno.

«Siamo di fronte a una situazione – continua ancora il sindaco – ereditata da chi ci ha preceduto al governo della città. Abbiamo cercato di tamponare la grossa falla. Però è chiaro che non ci fermeremo a questo livello. I nostri obiettivi sono quelli della messa in sicurezza dell’intera superficie che si affaccia sul mare dalla parte degli impianti sportivi dell’ex caserma».

Il muro era quello periferico che sosteneva il terreno dei campi che erano sopra. In pratica la parete era stata eretta sulla spiaggia, dove le onde e l’erosione marina avevano minato la stabilità del manufatto nelle sue fondamenta, rendendolo instabile, con il rischio di crollo e la conseguente frana del terreno. Alla sua estremità, però in direzione ovest delle Ghiaie, partiva un altro muro (che oggi non esiste più) e che funzionava da divisorio tra la spiaggia cosiddetta pubblica e aperta a qualsiasi bagnante e un tratto invece destinato agli agenti della Guardia di finanza e alle loro famiglie, quando però funzionava la caserma e annualmente arrivavano oltre trecento allievi che frequentavano i corsi della scuola portoferraiese. E in quel periodo, al di sopra del muro si trovavano gli impianti sportivi, campi da gioco e altro.

«Tutto questo spazio andrà recuperato - conclude Zini - Non è esclusa la realizzazione di un parcheggio pubblico per i fruitori della spiaggia». —

Luigi Cignoni

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