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Aree in abbandono Ordinanza del Comune, c’è l’obbligo di pulizia

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campiglia. Aree e spazi privati lasciati in stato di abbandono o comunque da manutenere e pulire. L’amministrazione comunale di Campiglia Marittima prende provvedimenti.

Emanata l’ordinanza che impone ai proprietari, o aventi titolo, di terreni in aree urbane ed extraurbane di provvedere alla pulizia delle sterpaglie, dei rovi e di tutto il materiale secco facilmente infiammabile. Nonché di provvedere alla potatura delle piante o siepi che si trovano in prossimità della sede stradale e alla pulizia dei canali di scolo e delle fosse.

L’obiettivo dichiarato è di evitare che le situazioni di incuria «oltre a sminuire il decoro dei centri abitati e delle aree extraurbane – si legge in una nota dell’ente – favoriscano la propagazione di vegetazione infestante e la proliferazione di animali pericolosi per la salute pubblica o comunque fastidiosi che completano il loro ciclo vitale nei luoghi trascurati». L’ordinanza si propone anche di evitare disagio al traffico veicolare «a causa dell’occultamento per la vegetazione della segnaletica stradale».

I trasgressori saranno sanzionati «mediante l’irrogazione di una sanzione amministrativa accompagnata dalla sanzione accessoria di provvedere alla rimozione entro 7 giorni dalla notifica della violazione. Decorso il termine provvederà l’amministrazione comunale con addebito delle spese di intervento al trasgressore». L’amministrazione comunale sottolinea che «tutti i cittadini debbano fare la propria parte per contribuire a rendere il nostro territorio maggiormente sicuro e più curato». —

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