Italia
«Il piano Jindal non esiste più, corriamo ai ripari»
PIOMBINO. «Per rinascere, Piombino deve essere considerata emergenza nazionale per la situazione sociale, ambientale e produttiva che vive da anni. Servono interventi pubblici di portata epocale». La dichiarazione è di Camping Cig che ribadisce il giudizio negativo sull’ultimo incontro al Mise. «L'azienda - scrive - continua a dettare l'agenda a cui il governo si adegua passivamente. In pratica, l'uno crea l'alibi all'altro per tirare a campare. I fatti dimostrano che JSW non ha alcuna intenzione di realizzare il piano annunciato da Jindal e può contare sul silenzio complice delle istituzioni, proprio come ai tempi di Rebrab. In forza di quel piano, - aggiunge - Jindal ha acquisito lo stabilimento In base a questo, si dovrebbero installare 3 forni elettrici, 2 nuovi treni di laminazione, per un totale di oltre un miliardo, mantenendo in marcia i 3 treni; entro il 2024, 1550 lavoratori dovrebbero rientrare. Quel piano non esiste più, prima lo si ammette e prima si può ricorrere ai ripari e approntare un piano B». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google