Il presidio
«Bene l’accelerazione sull’accordo del 2018, ma non era insufficiente»?
gruppi pd e anna per piombino al sindaco
PIOMBINO. Nota congiunta dei gruppi consiliari Pd e Anna per Piombino, su Jindal e le dichiarazioni rilasciate dal sindaco. «Ci pare di capire - si legge - che la posizione dell’amministrazione sia quella di procedere con la richiesta di accelerare sull’applicazione dell’accordo di programma sottoscritto nel 2018. Siamo assolutamente d’accordo sul fatto che i tempi debbano essere compressi e che sia l’azienda che il governo debbano rispettare gli impegni presi: l’azienda nel presentare la proposta per il forno elettrico e gli smantellamenti, il governo, che ancora una volta ha visto l’assenza del ministro Di Maio al tavolo, nello sbloccare la questione fondamentale del costo dell’energia. Tra l’altro ci risulta mancasse anche il ministro dell’Ambiente, un’assenza non da poco visto il tema delle bonifiche che rappresenta un punto fondamentale per la città».
Niente di nuovo dunque sotto il sole, per i due gruppi. Che aggiungono: «Ferrari aveva dichiarato in campagna elettorale che avrebbe voluto un nuovo accordo di programma in quanto giudicava quello del 2018 insufficiente se non vuoto di contenuti. Governare è molto più complesso che fare propaganda, tanto che ci risulta che sia stato firmato anche l’accordo Regionale per la costruzione del nuovo treno rotaie. Se così fosse si sarebbe fatto né più né meno quanto fatto dalla precedente amministrazione, accordo avente valenza di variante da ratificare in consiglio comunale».
I due gruppi si dicono assolutamente convinti che si debba mantenere e rilanciare l’industria «partendo dal richiamare i soggetti firmatari degli accordi alle loro responsabilità, a partire dal governo che ancora una volta non porta al tavolo le soluzioni da tempo richieste. Ricordiamo al sindaco che le amministrazioni, Comune e Regione, ci sono sempre state da protagoniste a quei tavoli e - concludono - se le soluzioni non si sono trovate forse dovrà dare la colpa a chi ha governato questo paese e che è stato totalmente assente sulle politiche industriali, a Piombino e non solo». —
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