Il Tirreno

l’intervento 

Giù il muro dell’ex caserma sulla spiaggia delle Ghiaie

Luigi Cignoni
Giù il muro dell’ex caserma sulla spiaggia delle Ghiaie

Era in degrado e a rischio crollo dopo la chiusura della scuola allievi della Finanza Il Comune ha deciso di mettere la zona in sicurezza e di recuperare l’area

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PORTOFERRAIO. Se n’è occupata la ditta Monni di Portoferraio a buttare giù il muro perimetrale dell’ex caserma degli allievi della Guardia di finanza che si affacciava sulla spiaggia delle Ghiaie. La giunta Zini ha inserito nel bilancio la cifra di 11.761 euro per finanziare l’intervento. Che aveva assunto carattere d’urgenza. Troppo pericoloso per i bagnanti che in questo periodo frequentano la spiaggia. Ma soprattutto troppo instabile nelle sua fondamenta.

«È bastato che la motopala lo scalzasse appena è venuto giù - dice Leo Lupi, assessore ai Lavori pubblici nonché al Demanio e al Patrimonio - Colpa anche degli effetti dell’erosione marine cui è sottoposta la spiaggia così aperta ai quadranti del nord da non risentirne negativamente dei suoi effetti e delle onde poderose che qui si abbattono nel periodo invernale. Parliamo di una struttura – continua sempre l’assessore Lupi – che è stata realizzata attorno agli anni Ottanta. Doveva delimitare la zona sportiva che serviva agli allievi della Finanza».

Ma una volta che la caserma ha cessato di funzionare e i militari non sono più giunti all’Elba, non sono stati più eseguiti lavori di ristrutturazione dell’intero complesso, compresa pure la parte che si affaccia sulle Ghiaie e che serviva agli allievi come campi da gioco e di atletica.

«Non avendoci più fatto interventi di ripristino e di rinforzo – continua sempre Leo Lupi – è chiaro che la struttura è andata deteriorandosi a mano a mano». Quindi la soluzione più logica per l’amministrazione comunale è stata quella di togliere dalla spiaggia, lato est delle Fortezze medicee, il pericolo di frana, con serio rischio per l’incolumità delle persone e dei bagnanti. Originariamente, sempre all’epoca in cui la caserma era nella sua piena attività, esisteva un muro perpendicolare alla linea del bagnasciuga che delimitava un tratto di spiaggia che era a uso e consumo dei militari, salvaguardandolo dal resto del litorale che invece era libero per tutti i suoi abituali frequentatori. Il luogo funzionava da divisorio tra personale militare e loro familiari e personale invece civile. Il muro ha perso la sua funzionalità, come già detto, negli anni immediatamente successivi al trasferimento della scuola degli allievi di Finanza. Per cui le Ghiaie ritornavano nella loro naturale ampiezza che i vecchi portoferraiesi ricordano. Ma rimaneva appunto il muro perimetrale che oggi non esiste più come era stato progettato.

«Il nostro intendimento – conclude l’assessore – è quello di recuperare l’intera zona così degradata e in particolare la superficie che si affaccia sul mare per trasformarla in una terrazza, a uso e consumo di tutti coloro che vogliono godere questo panorama».

Naturalmente in questo periodo il tratto di spiaggia interessato dagli interventi della ditta Monni è stato transennato per evitare alle persone di stendersi proprio in quei posti dove operai gli addetti dell’impresa edile di Portoferraio. Non è stato specificato il termine della fine dei lavori, se cioè saranno eseguite quest’anno le opere di rifinitura e sistemazione della terrazza a mare, oppure se bisognerà attendere la prossima estate. —

Luigi Cignoni

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