Il Tirreno

ischia di crociano 

Wecologistic, arriva l’ultimo ok dalla Regione

Claudia Guarino
Wecologistic, arriva l’ultimo ok dalla Regione

Acquisita l’autorizzazione integrata ambientale, via ai lavori per realizzare l’impianto di stoccaggio e miscelazione di rifiuti

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Inizieranno probabilmente la prossima settimana, a Ischia di Crociano, i lavori per la realizzazione dell’impianto di stoccaggio e miscelazione di rifiuti progettato da Wecologistic. Il via agli interventi segue l’acquisizione dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia), che equivale al permesso a costruire, rilasciata dalla Regione a fine giugno. «Prevediamo di iniziare i lavori di approntamento delle strutture già la prossima settimana – dice l’ingegnere Francesco Frosali – Saranno assemblati gli impianti interni al capannone e sistemate le attrezzature».

Il progetto di Wecologistic prevede la creazione di «un polo di razionalizzazione, gestione e trattamento di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi», come è possibile leggere sull’allegato tecnico all’Aia, atto consultabile sul sito della Regione. Le strutture gestite da Wecologistic copriranno una superficie di oltre 48mila metri quadrati, per la maggior parte costituiti da aree scoperte adibite a parcheggi e piazzali di manovra. È invece di circa 10mila metri quadrati il capannone che ospiterà gli impianti veri e propri, con una capacità di stoccaggio di 12.500 tonnellate di rifiuti. Questi ultimi saranno sistemati all’interno di strutture chiamate “baie”, sfusi o imballati, per essere stoccati o miscelati e, successivamente, destinati a operazioni di recupero o smaltimento che avverranno altrove.

Tra i rifiuti non pericolosi gestibili figurano, ad esempio, prodotti tessili, legno, zinco, ferro e acciaio. Mentre tra quelli pericolosi ci sono fanghi, scarti di lavorazioni varie, imballaggi di amianto, mercurio, filtri dell’olio, batterie e prodotti contenenti catrame. «L’impianto – si legge nell’allegato tecnico all’Aia – porterà alla movimentazione dei rifiuti, su gomma e su rotaia, verso destinazioni nazionali ed europee per il loro recupero e smaltimento». «Quando i lavori di montaggio delle strutture saranno conclusi – dice Frosali - servirà il collaudo. Poi la Regione e gli enti preposti effettueranno i controlli sul rispetto del progetto per il quale è stata rilasciata l’Aia. Non sappiamo, al momento, quando saremo pienamente operativi».

Prosegue dunque il percorso verso la creazione di una struttura che in passato ha sollevato anche polemiche. Prima dell’autorizzazione regionale e prima che il consiglio comunale votasse la variante urbanistica funzionale al cambio di destinazione d’uso dell’area a Ischia di Crociano, il Comitato salute pubblica si era detto preoccupato del possibile impatto ambientale, presentando alcune osservazioni alla procedura di Aia. —

Claudia Guarino

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani