Il Tirreno

campiglia 

Restano inaccessibili i bagni della stazione riqualificata

M.M.
 Restano inaccessibili i bagni della stazione riqualificata

L’inaugurazione dello scalo ferroviario l’11 luglio, dopo i lavori iniziati nel 2017 L’azienda Rfi ha investito circa 5 milioni di euro nella maxi ristrutturazione

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CAMPIGLIA. Bagni inaccessibili. L’area di cantiere di nuovo allestita sul marciapiede del piazzale esterno. L’11 luglio Rfi ha scelto di inaugurare la riqualificata stazione ferroviaria di Campiglia Marittima. Nessuna recinzione. Tutto lindo e funzionante. Ma ha giocato d’anticipo mostrando un volto che non trova riscontro nella realtà. E che un ritardo, questa volta, sarebbe stato necessario.

È la mattina dell’11 luglio. Lo scalo si presenta in grande spolvero. Nelle ore che precedono il taglio del nastro è un formicolio di operai e addetti alle pulizie. Si fanno gli ultimi ritocchi. Si lustrano pavimenti e marciapiedi. Tutto sembra pronto. Si aprono le porte che dalla sala di aspetto consentono l’accesso ai bagni e si mostra la qualità dei lavori. Peccato che dopo poche ore, e ancora a distanza di giorni, i bagni restano inaccessibili. Chiusa la gettoniera con del nastro adesivo, che serve ad aprire le porte. Non c’è neppure un cartello per informare delle ragioni del disservizio. Perché di questo si tratta. E una misura la danno i gestori dei due bar che sopperiscono con le loro attività, non senza problemi e costi già da settimane.

Un inciampo a fronte di lavori di ristrutturazione iniziati nel 2017, che hanno interessato la stazione e il marciapiede del binario 1. Nel 2015 sono stati realizzati i primi interventi sugli altri due marciapiedi. Tutti sono alti 55 centimetri, secondo lo standard europeo previsto per i servizi ferroviari metropolitani per facilitare l’accesso ai treni, collegati al sottopassaggio con scale fisse e tre ascensori, attrezzati con percorsi e mappe tattili per garantire a tutti di muoversi in sicurezza. È tutto nuovo e sono stati investiti da Rfi circa 5 milioni di euro. —M.M.



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