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Saldi, la partenza è buona ma il meccanismo va rivisto

Saldi, la partenza è buona ma il meccanismo va rivisto

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piombino. A pochi giorni dalla partenza dei saldi, iniziati il 6 luglio, inizia, come sempre, la querelle sulla data di inizio, la durata e la normativa che ne regola il funzionamento.

Le condizioni meteo profondamente avverse e il ritardo dell’arrivo di temperature più calde hanno profondamente influenzato in negativo le vendite, spingendo i consumatori ad acquistare pochi capi estivi e ad aspettare l’inizio degli sconti. A maggio si sono registrati cali che in alcuni settori hanno sfiorato il 50% delle vendite rispetto agli standard di stagione. È questa la fotografia che scatta l’osservatorio Confesercenti. Che sottolinea come si stia registrando una buona partenza per le vendite estive di fine stagione, numeri e tendenze positive soprattutto lungo la zona costiera grazie alle presenze turistiche e alle temperature elevate che spingono i consumi. Gli sconti di partenza praticati dai negozi, sono sicuramente più alti rispetto alla media degli scorsi anni. E ciò si spiega a seguito della flessione negativa delle vendite di inizio anno e della stagione primaverile. Insomma, sarà soprattutto l’ondata di “caldo africano”, arrivata in questi giorni in Toscana, ad influenzare in positivo l’avvio dei saldi. Abiti estivi, t-shirt, sandali e costumi sono gli articoli più venduti fin dai primi momenti, grazie all’arrivo delle temperature tropicali.

«Il sistema moda sta attraversando, ormai da un po’ di tempo, un momento di profonda trasformazione; il cambiamento degli stili di vita, la crescita di forme alternative al commercio tradizionale e i cambiamenti climatici stanno influenzando profondamente l’andamento delle vendite e le abitudini dei consumatori – afferma il presidente Confesercenti Antonio Baronti– In ogni periodo dell’anno vengono proposte ai consumatori vendite promozionali dal Mid Season Sales al Black Friday. Sconti tutto l’anno, ma sempre più virtuali. Così facendo, perde di valore il vero significato dei saldi, delle vendite promozionali e straordinarie, ovvero i diversi momenti dell’anno in cui gli sconti venivano percepiti dagli acquirenti come qualcosa di reale e concreto». E gli fa eco Francesco Pierucci responsabile per il commercio nel consiglio Confesercenti: «È proprio il meteo che ha influenzato le vendite delle ultime settimane – dice – Ormai l’inizio della stagione estiva coincide con la partenza dei saldi, non possiamo quindi parlare di vendite di fine stagione. Serve una profonda riflessione sulle date sia estive che invernali. Si chiamano vendite di fine stagione ed è perciò doveroso che la data di partenza sia a fine stagione e non nei primi giorni dall’inizio». Che conclude: «Sarà fondamentale una discussione sulla natura delle promozioni, sulla chiarezza e trasparenza delle modalità di svolgimento: questi sono i punti da cui partire per avviare un necessario percorso di cambiamento, che è nell’interesse di tutti: imprese e consumatori». —

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