Dissalatore, il Tar non sblocca i lavori ma smonta la tesi del Comune
CAPOLIVERI. Il Tar di Firenze ha respinto il ricorso di Asa. Al momento i primi lavori per la realizzazione del dissalatore di Mola, bloccati da un’ordinanza del Comune, restano sospesi. Ma l’ordinanza cautelare emessa dal tribunale amministrativo di Firenze non può avere il gusto della vittoria per il Comune di Capoliveri, schierato in blocco contro la realizzazione dell’opera. Nel testo dell’ordinanza cautelare, infatti, i giudici amministrativi spiegano a chiare lettere come «non paiano condivisibili i dubbi manifestati dal Comune di Capoliveri, con il provvedimento impugnato, circa la legittima approvazione del progetto dell’impianto dissalatore da realizzarsi a Mola». Una presa di posizione che preoccupa gli amministratori in attesa della sentenza nel merito del ricorso.
Ma andiamo per gradi. Asa aveva presentato un ricorso al Tar con il quale chiedeva la sospensione dell’efficacia dell’ordinanza del Comune di Capoliveri con la quale, lo scorso mese di maggio, si dava lo stop ai lavori per il collegamento delle tubazioni e dei primi interventi per la realizzazione del dissalatore. Non solo. Con il ricorso Asa chiedeva la sospensione dell’efficacia della delibera del consiglio comunale del 9 maggio e di tutti gli atti connessi. Il Tar ha respinto la richiesta di sospensiva di Asa, dal momento che l’avvio dei lavori era subordinato alla stipula di una programmazione condivisa con l’amministrazione comunale. Per il resto l’ordinanza del Tar pare confermare la legittimità dell’iter di approvazione del progetto. Trattandosi di tubazioni interrate, non serve autorizzazione paesaggistica. L’approvazione del progetto, tramite decreto di Ait, costituisce di per sé titolo abilitativo e, quindi, non c’è bisogno di permesso a costruire. Inoltre «gli esecutori di pubblici servizi e lavori pubblici sono esonerati dal rispetto dell’ordinanza comunale, della quale pure il provvedimento impugnato da applicazione».
A tale proposito l’Autorità idrica Toscana commenta positivamente l’ordinanza cautelare: «In sostanza, l’ordinanza del Tar afferma che il progetto del dissalatore è stato legittimamente approvato e quindi “non sono condivisibili i dubbi manifestati dal Comune di Capoliveri”. L’Autorità Idrica Toscana, in seguito al pronunciamento del Tar e nell’interesse di abitanti e turisti dell’Elba, invita a superare il fermo dei lavori per consentire ad Asa di riprendere messa in opera delle tubazioni necessarie a collegare i pozzi di Mola alla centrale, in sostituzione di una vecchia tubazione le cui incrostazioni hanno determinato una notevole riduzione del flusso di acqua, in modo da scongiurare un deleterio ma probabile ricorso al razionamento in questi mesi». —
Lu.Ce.
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