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Divieti sulla spiaggia per proteggere il nido della tartaruga marina
Controllo della guardia costiera, area già recintata e off limits Gualerci (Wwf): «Presenza costante e incontri coi volontari»
san vincenzo. Che siano una mamma tartaruga o due a deporre le uova tra Cecina e Rimigliano certo è che sarebbero da “cittadinanza onoraria” di questo spicchio di costa Toscana. Ormai ben più che ospiti eccellenti. Con l’ordinanza del 10 luglio, per altro, il sindaco Alessandro Bandini ha già provveduto a garantire al nido la massima sicurezza.
«Cittadinanza onoraria? Sarebbe una bella proposta – sorride Stefano Gualerci vicepresidente Wwf Livorno già alle prese coi turni di controllo e sensibilizzazione bagnanti sulla spiaggia –. Tra 10 – 15 giorni, per non lasciare niente di intentato, insieme a tartAmare terremo sotto controllo tutta la zona vista un’altra non impossibile deposizione di uova. Per questo nuovo nido di Rimigliano – aggiunge – collaboreremo per le misurazioni della temperatura della sabbia. Poi presenza costante, incontri formativi coi volontari».
Intanto, col controllo della guardia costiera, già attivi una serie di divieti previsti nell’ordinanza (e fino ad ulteriori comunicazioni da parte degli organi scientifici) per proteggere il tratto di spiaggia scelta dalla tartaruga marina vicino al ristorante – pizzeria “Il Tramonto”.
Area già circoscritta dalla recinzione proprio a tutela del nido: ormai off limits per tutti. Quindi niente ombrelloni, sedie, quant’altro: soprattutto niente curiosi. Non si può neppure occupare l’arenile in prossimità del nido, in maniera tale da rappresentare ostacolo al passaggio del personale addetto alla sorveglianza. Per questo sono stati posizionati anche cartelli. Niente giochi da spiaggia e non si può neppure portare senza guinzaglio qualsiasi tipo di animale, anche se con la museruola (esclusi dal divieto i cani di salvataggio al servizio di addetti appositamente formati ed i cani guida per i non vedenti che comunque non possono essere lasciati liberi di circolare). Persino il volume di radio e juke box non devono essere molesti e la sabbia non si può toccare (no recinzioni, tubazioni, cavi elettrici, boe, piattaforme. . . ) a meno che i movimenti «non siano funzionali – si legge nel documento – alla salvaguardia e tutela del nido». Insomma niente vibrazioni, rumore, qualunque inquinamento che possa causare problemi ai piccoletti nelle uova che il sole sta già “covando” a Rimigliano: possibili, futuri aspiranti alla cittadinanza onoraria in eredità dalle mamme. –
Cecilia Cecchi
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