Il Tirreno

venturina: assemblea in piazza 

Ztl, la sintesi della giunta «S’inquadrerà nell’idea che abbiamo del paese»

Annalisa Mastellone
Ztl, la sintesi della giunta «S’inquadrerà nell’idea che abbiamo del paese»

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venturina. Non è stato il pienon, e ma un incontro comunque partecipato quello che la sera dell’8 luglio ha riunito in largo Sbarretti la giunta e i cittadini per discutere del futuro della Ztl. Un ultimo step del percorso di ascolto, iniziato con associazioni di categoria e commercianti, che servirà al governo cittadino per fare una proposta di sintesi nelle prossime settimane.

Una ventina gli interventi dal pubblico, la maggior parte a sostegno della chiusura parziale del corso com’è oggi. Ma con la richiesta di alcuni correttivi alla viabilità e migliorie come incremento di parcheggi e una segnaletica più adeguata ed efficace, soprattutto per chi viene da fuori. Le prime persone che hanno preso la parola hanno evidenziato la necessità di più stalli di parcheggio per i residenti, in particolare per gli anziani o chi ha difficoltà a muoversi. C’è anche chi ha fatto notare il pericolo di auto che dovrebbero andare più piano in Ztl. Ha parlato invece di periodi di sperimentazione Ado Grilli, che ha proposto l’idea, lasciando la strada com’è, di mettere meglio in relazione la Ztl con l’area della fiera che ha un ampio parcheggio. E ringraziando Sei venturinese se (Svs) per gli eventi che animano il centro, invita i commercianti a mettersi insieme per fare iniziative che attirino gente. «Esperimento non riuscito» l’attuale Ztl per Matteo Graziano, che ha aggiunto: «Bisogna tornare a com’era prima levare qualche papavero e chiudere la strada quando c’è necessità. Se i commercianti lamentano un calo delle vendite per un male, quel male bisogna levarglielo». Per Roberto Barbieri, che tramite il Tirreno proponeva un referendum sull’argomento «via Indipendenza andrebbe chiusa tutta, prima che un bimbo venga investito. E a tutela dell’unico punto di aggregazione che c’è in paese». Anche un altro residente propone magari di chiuderla tutta dalle 20 alle 24 da giugno a settembre, «ma i commercianti dovrebbero tenere aperto la sera» ha precisato. Stesso invito ai negozianti da parte di Barbieri, anche a organizzare eventi di richiamo. Gli ha fatto eco Franco Gori: «La Ztl ha creato malcontento in qualche commerciante, ma non possiamo permettere di condizionare il paese a poche persone che hanno generato dissenso e cattiveria dietro a una tastiera. Sperimentiamo, tenendo ovviamente conto di chi ci lavora».

Una riflessione sul commercio e la crisi delle vendite è rimbalzata su altre bocche: non c’entra una strada chiusa o aperta, è stato il senso di altri interventi, ma bisogna adeguarsi ai tempi, c’è il commercio online e la necessità, quindi, per le attività di differenziarsi, anche dall’offerta dei moderni centri commerciali. «Bisogna che i commercianti cambino mentalità – ha detto Gianni Manzini, presidente di Svs, che modificherebbe un pochino la viabilità ma non la piazza –. Svs cerca di portare persone ma percepiamo malumore. C’è chi abbuia le vetrine durante i nostri eventi, peccato perché un atteggiamento diverso farebbe bene a tutti». Pochissimi i negozi aperti di sera, ribadiscono tanti: anche il turista, o chi viene da fuori, che gira di sera ne rimane deluso. Il giovane architetto Diego Fiorenzani ha proposto concorsi di idee e laboratori di urbanistica, con studenti o facoltà universitarie, per sviluppare Ztl e tutto il centro. «La proposta sulla Ztl – ha detto la sindaca Alberta Ticciati – si inquadrerà nell’idea di futuro che abbiamo del paese, del suo sviluppo termale, turistico, fieristico e commerciale». –

Annalisa Mastellone

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