Il Tirreno

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Troppe polveri dalla cava Sales nuove prescrizioni per l’impianto

Annalisa Mastellone
Troppe polveri dalla cava Sales nuove prescrizioni per l’impianto

Lumiere, convivenza difficile. Le criticità accertate da Arpat  illustrate dal Comune ai residenti in un incontro pubblico

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campiglia. «Sales non ha rispettato tutte le prescrizioni. Entro la fine di questo mese provvederà a ripristinare il sistema di bagnatura». Questo quanto emerso dall’assemblea pubblica tenutasi a Lumiere lo scorso mercoledì su un tema caldo per il piccolo abitato all’ingresso nord di Venturina: le polveri aerodisperse nel passaggio dei mezzi della cava di Monte Valerio. Problema che in alcuni periodi dell’anno porta all’esasperazione i residenti, che più volte hanno segnalato la situazione e tirato in causa il Comune.

Una convivenza difficile quella tra cava e centro abitato. L’incontro è stato organizzato dall’amministrazione comunale per informare dei risultati della campagna di rilevazioni effettuata da Arpat e Asl, presenti all’iniziativa rispettivamente con il dirigente Giancarlo Sbrilli e col responsabile dell’area funzionale di Igiene pubblica e nutrizione dell’Asl Toscana Nord ovest Alessandro Barbieri, insieme alla sindaca Alberta Ticciati, l’assessore all’Ambiente Elena Fossi, il dirigente Alessandro Grassi e l’architetto Annalisa Giorgetti del servizio Urbanistica del Comune di Campiglia.

«L’incontro viene dopo un paio di mesi di segnalazioni e di richieste di intervento pervenuteci da parte dei cittadini – dice Ticciati –. Ed è servito per raccontare loro l’evoluzione e la presa in carico di quelle segnalazioni, prima dai vigili urbani che hanno poi allertato Arpat e Asl, soggetti preposti ad intervenire, essendo la materia ambientale di competenza della Regione. Durante il confronto Arpat ha raccontato i due sopralluoghi effettuati e la rilevazione del rispetto o meno delle prescrizioni previste dalla Autorizzazione unica ambientale della Regione Toscana, che disciplina il corretto comportamento che l’azienda deve tenere».

L’incontro ha messo in luce alcune mancanze da parte di Sales Spa, che è stata invitata a ottemperare. Il confronto con le tante persone presenti è stato utile per dimostrare la disponibilità del Comune ad affrontare quello che è un disagio e una criticità per gli abitanti di quella zona, facendo emergere domande, dubbi, richieste.

A seguito dell’incontro Arpat si è impegnata a fare una rilevazione anche dei rumori prodotti dall’attività di cava e il Comune a rapportarsi con Arpat per installare temporaneamente una centralina dell’aria che monitori, per un periodo di tempo suffuciente, le polveri che si originano dall’attività di cava. Ecco nel dettaglio quanto rilevato dai tecnici Arpat. Nell’area dei piazzali è stata verificata la mancanza di bagnatura delle gomme per i mezzi in entrata e per quelli in uscita e l’impianto di lavaggio ruote installato non era funzionante. All’interno dell’impianto è stato osservato che i mezzi, procedendo a velocità presumibilmente superiori a quelle previste in autorizzazione (10Km/h), determinavano il sollevamento di una notevole quantità di polvere. Dato il forte vento, gli operatori Arpat hanno chiesto che l’attività lavorativa fosse sospesa fino all’avvenuta bagnatura delle strade, da effettuarsi con autobotte, e comunque fino a nuove condizioni meteo favorevoli. È stato richiesto che il gestore presenti il cronoprogramma di realizzazione e ripristino del sistema di bagnatura. La società ha inviato una comunicazione nella quale indica la fine di giugno come termine dei lavori di ripristino dell’impianto di bagnatura strade. —

Annalisa Mastellone

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