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Nove donne già con la valigia le gravidanze verso Cecina
L’Asl intanto definisce le misure organizzative temporanee per Villamarina e sta lavorando a un piano di rimodulazione per reperire il personale necessario
Con il pancione e la valigia in una mano. Attualmente sono nove le donne in gravidanza a termine, cioè oltre le 37 settimane, che le ostetriche stanno contattando per definire le nuove modalità del percorso fino al momento del parto, a partire già da domani. È quanto rende noto l’Azienda sanitaria Toscana Nord ovest che ha predisposto le misure organizzative temporanee per la messa in sicurezza del percorso gravidanza e parto del Punto nascita di Piombino.
È del 20 giugno la delibera dall’Azienda sanitaria preannunciata il giorno precedente durante il sit-in promosso dal Comitato Lasciateci nascere a Piombino. Il provvedimento è stato annunciato nella nota di Regione e Azienda sanitaria in cui si è sottolineato la volontà di non chiudere il Punto nascita. Tanto è bastato per far rientrare la protesta. Anche se le promotrici sono state chiare: «Lo prendiamo come il preludio di un nuovo inizio, su cui vigilare».
Le attività ospedaliere e territoriali vengono «rimodulate sulla base delle linee guida definite dalla direzione sanitaria e del documento di Programmazione operativa 2018-2019, approvato dalla Conferenza dei sindaci – precisano dal quartier generale dell’Asl –. Nella delibera è ben evidente che queste disposizioni provvisorie avranno durata fino al termine del procedimento di revisione ministeriale, cioè fino alla deroga attesa da parte del governo nazionale, un atto fondamentale per il rilancio dell’attività».
Inoltre, è stata istituita una task force aziendale con il compito di sviluppare la rete integrata tra gli ospedali di Piombino e Cecina, «in modo da garantire un’adeguata e tempestiva gestione delle donne in gravidanza». Nelle procedure sono descritti, in maniera particolareggiata, tutti i servizi assicurati nelle 11 fasi della presa in carico.
Si sottolinea che in questo periodo di riorganizzazione, dovuta a questioni di sicurezza e all’impossibilità di ricoprire in tempi brevi l’organico, continua regolarmente l’attività del reparto di Villamarina. Saranno a disposizione un ginecologo dalle 8 alle 20 e, comunque sempre reperibile, una ostetrica nell’arco delle 24 ore tutti i giorni e saranno garantite le consulenze alle gestanti, che si rivolgono al pronto soccorso, e le attività ambulatoriali di diagnosi prenatale (test combinato), ecografie ostetriche, dopplersonografia, gravidanza a rischio, diabete in gravidanza e patologia tiroidea in gravidanza. Saranno, inoltre, assicurati gli interventi di interruzione volontaria della gravidanza medica e chirurgica ed i trasferimenti assistiti verso l’ospedale di Cecina. Il numero di riferimento per maggiori informazioni è lo 056567442, al quale rispondono le ostetriche di Villamarina.
La direzione della Asl, insieme alla Regione e alla Asl Sud est, sta inoltre elaborando «un progetto che sia in grado di rafforzare l’ospedale nel suo complesso per rispondere sempre meglio alle esigenze dei cittadini. Per questo, il 25 giugno è prevista l’istituzione di una commissione regionale con l’obiettivo di consolidare il Punto nascita, ma anche di potenziare settori come ortopedia, senologia, medicina, urologia, rete consultoriale, servizio trasfusionale e il laboratorio». —
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