Il presidio
Giornata del rifugiato La Rete va in piazza
piombino. Nella Giornata del Rifugiato, indetta dall’Onu per domani, a partire dalle 18, la Rete solidale e antirazzista sarà in piazza Cappelletti a Piombino per ricordare a tutti la verità sui rifugiati, «a cui i recenti decreti-immigrazione rendono la vita più difficile: decreti dei quali la Rete chiede la cancellazione». Decine di migliaia di donne e uomini titolari di permessi umanitari sono stati espulsi dai centri di accoglienza e lasciati in alcuni casi sulla strada dopo l’entrata in vigore del primo decreto Salvini. Invece, essi hanno il pieno diritto di accedere al Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) in capo agli enti locali. I rifugiati sono una componente stabile della presenza di stranieri in Italia. Secondo dati recenti, meno di 150mila persone: 2,4 rifugiati ogni 1000 abitanti, una delle percentuali più basse d’Europa. «Lasciarli soli è ingiusto e inumano; per giunta, è del tutto controproducente, giacché non fa che alimentare la spirale dell’odio».
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