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«Senza i risultati stop ai test sugli acciai al piombo in Jsw»

«Senza i risultati stop ai test sugli acciai al piombo in Jsw»

I sindacati bloccano l’operazione e scrivono ad Asl, Arpat e Regione dopo l’annuncio che i dati sarebbero stati forniti dopo un’altra sperimentazione

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PIOMBINO. Nessun’altra sperimentazione sui cosiddetti acciai automatici o acciai al piombo, prima che Asl, Arpat e Regione forniscano i dati in loro possesso sulla prima fase dei test.  È quanto hanno deciso le segreterie di Fim, Fiom e Uilm e i coordinatori delle rsu di Jsw Steel Piombino dopo i primi test di laminazione di acciai automatici, autorizzati dall’Asl, dall’Arpat e dagli uffici della Regione del settore autorizzazioni ambientali.

Una sperimentazione che è stata seguita dagli Rls (rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza) per la verifica del rispetto della pratica operativa: terminata la sperimentazione al treno medio piccolo (effettuata il 21 marzo) e successivamente al treno vergella (il 30 e 31 maggio), gli rls il 7 giugno hanno richiesto i i risultati relativi ai test di laminazione degli acciai automatici per poter confrontarsi con tutti gli organi competenti in materia.

Solo che ieri «è stato comunicato agli rls – dice una nota dei sindacati metalmeccanici – che i dati saranno forniti solo dopo la prossima campagna di sperimentazione e indicativamente entro il 30 luglio».

Così il sindacato ha subito inviato una lettera a Asl, Arpat, Ufficio della Regione del settore autorizzazioni ambientali e al sindaco Francesco Ferrari per sapere «se gli sono stati forniti tutti i dati della sperimentazione fin qui effettuata nello stabilimento Jsw».

Il sindacato infatti ritiene «che tutti gli Enti preposti ed elencati, prima di dare l’autorizzazione a effettuare ulteriori sperimentazioni di laminazione di acciai automatici, debbano esprimere per scritto un parere che possa dare la totale certezza di salvaguardia della salute e sicurezza di tutti i lavoratori che saranno impegnati sui vari treni di laminazione».

Per questo le organizzazioni sindacali Fim, Fiom e Uilm chiedono «un incontro urgente da effettuarsi in Regione con tutti gli Enti coinvolti prima che l’azienda annunci ulteriori test. Altrimenti, come è ovvio, non potremo permettere di effettuare una sperimentazione senza avere tutte le garanzie necessarie».

Intanto i sindacati attendono ancora l’incontro al Mise con la proprietà, per capire – dopo la revoca delle deleghe all’amministratore delegato Fausto Azzi – qual è la situazione degli investimenti e dello studio sulla realizzazione dei forni elettrici.

Del resto era stato lo stesso ministro Luigi Di Maio, lo scorso 8 maggio, a spiegare rispondendo a un’interrogazione, che «un nuovo tavolo sul sito Jsw Steel di Piombino è previsto alla fine di questo mese. Un nuovo tavolo che ci consentirà, attraverso il monitoraggio costante, di capire a che punto sia l’attuazione del piano». –

 

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