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Materna S. Francesco addio Senza lavoro 8 dipendenti
La protesta con gli striscioni: «Abbiamo chiesto aiuto, nessuno si è mosso» I problemi sono il calo demografico e i costi. Il nido resta con Le Coccinelle
“La scuola San Francesco chiude”. “Quando chiude una scuola, una città perde sempre”. “30 bambini perdono un progetto di vita, 8 persone perdono il lavoro”. “Avevamo bisogno di persone brave, non di brave persone”.
Quattro striscioni, da ieri pomeriggio, appesi alle cancellate che delimitano l’asilo che si affaccia sull’omonima via San Francesco, scritti dalle otto persone – tra educatrici e personale ausiliario – licenziate dal 30 di giugno. Un’ultima protesta ufficiale dalle dipendenti della Coop Arcobaleno che in questi mesi hanno chiesto aiuto ovunque, anche alle forze politiche e ai cittadini.
«Abbiamo fatto di tutto per evitare questo momento – ricordano – insieme a tanti genitori. Nessun ente istituzionale, politico o ecclesiastico, compresi i frati o il vescovo, si sono prodigati e impegnati per cercare una soluzione, a parte l’assessore al sociale del Comune Margherita Di Giorgi».
Anche se poi, purtroppo, non si è riusciti a individuare nessuna opportunità reale per consentire il proseguimento del servizio.
Dunque l’asilo chiude, ma non del tutto; resterà il nido che si chiamerà “Le Coccinelle”, c’è già anche la pubblicità sui social dove si propone la nuova gestione del nido San Francesco con possibilità di sezione dai 3 mesi ai 12. Restano, poi, le tre sezioni (29 bambini) della materna statale Senni. «Abbiamo raccolto anche tremila firme proprio per trovare una soluzione, una nuova cooperativa al posto della precedente... niente da fare. Tutto per non perdere il progetto già avviato e sul quale molto è stato investito anche dalle famiglie, che lo avevano scelto – sottolineano le educatrici –. Peccato non poter neppure completare il percorso avviato dal nido, alla Tana dei piccoli, coi nostri bambini, adulti del futuro ma che ora dalla materna saranno destinati altrove... senza chiudere il cerchio di formazione».
Il problema di fondo sempre lo stesso: costi, servizi e numero decrescente di piccini.
Già per questo, per mantenere l’accoglienza nonostante le crescenti e non più gestibili difficoltà nel maggio 2014 le attività della scuola dell’infanzia San Francesco erano state cedute dall’allora parroco Fra Guido Fineschi dalla Parrocchia Immacolata alla Cooperativa Arcobaleno di Follonica (strutture in comodato).
Passati cinque anni, ancora calo d’iscrizioni conseguente all’andamento demografico e costi di gestione non più coperti dalle rette (come elementi con cui è stata motivata la scelta della Coop Arcobaleno).
«Visti i bilanci – spiega fra Adriano Appollonio attuale parroco dell’Immacolata – proprio Arcobaleno, nel maggio 2018, in una riunione coi dipendenti e i rappresentanti del Comune, ci aveva comunicato che non ce la faceva a stare al passo con le normative».
Crisi profonda, l’impegno costante, ma nessuna proposta reale. «Senza più Arcobaleno – dice il parroco – varie cooperative si sono fatte avanti, fermandosi sempre a visione dei bilanci. Niente di concreto fino a Le Coccinelle, almeno per il nido. Così parte della struttura resterà occupato, non chiediamo l’affitto».
Dunque il nido resta, la materna no. A fine mese non finisce solo l’anno 2018-2019, c’è una scuola che si chiude con tutta la sua storia, i ricordi, i progetti di futuro. “8 persone perdono il lavoro”, conferma la scritta nera e rossa dello striscione. –
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