Il Tirreno

Fiom, Fim e Uilm 

«Necessario un incontro tra il governo e Jindal Vogliamo fatti concreti»

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piombino. Si sono tenute le con i lavoratori Jsw Steel, Piombino Logistics e Gsi Lucchini organizzate da Fim-Fiom-Uilm. «Nelle assemblee – dicono Fiom, Fim e Uilm – abbiamo illustrato ai lavoratori le motivazioni dello sciopero del 14 giugno per la manifestazione nazionale dei metalmeccanici che si terrà a Firenze.

Manifestazione per la quale i sindacati stanno organizzando servizi di trasporto su pullman in partenza da Piombino per i quali è possibile prenotarsi presso le sedi sindacali e il consiglio di fabbrica. «Riteniamo indispensabile chiedere a questo governo un cambio di passo, per questa ragione è quanto mai opportuno che i lavoratori di Piombino siano presenti».

Nelle assemblee è stato fatto il punto sulla situazione attuale dello stabilimento, discusso del cambio di management, della mancata firma nell’Accordo di programma regionale necessario per accelerare l’investimento al treno di laminazione rotaie (tempra della rotaia) «senza la quale è a rischio il mercato del prodotto e l’eccellenza del nostro stabilimento. Tutte queste novità stanno ovviamente creando tensione e preoccupazione tra i lavoratori». Da parte del ministero dello Sviluppo economico i sindacati notano ancora disinteresse per la vertenza, anche se «finalmente si è risolto il problema del decreto sulla cassa integrazione in deroga e questo permetterà di attivarsi con la Regione per la proroga degli ammortizzatori sociali da Ottobre 2019 in avanti».

«Nonostante le promesse ad oggi non c’è traccia di alcuna convocazione. Le segreterie nazionali di Fim-Fiom-Uilm hanno inviato una richiesta di convocazione urgente al Mise per un confronto col governo e le nuove figure che rappresenteranno il gruppo Jindal a Piombino».

I sindacati protestano anche perché da mesi chiedono che il governo incontri i vertici del gruppo indiano. «È necessario avere la garanzia che nonostante il cambio di management il progetto del gruppo indiano per Piombino sia immutato e sostenuto, occorre sapere a che punto siamo con gli investimenti previsti sui treni di laminazione, sulla logistica e a che punto siamo con lo studio di fattibilità per permettere a Piombino gli investimenti per i forni elettrici». Risposte che non arrivano.

«Potremo tornare agli utili solo grazie agli investimenti. Nelle assemblee i lavoratori hanno dato mandato alle segreterie Fim Fiom e Uilm ad organizzare tutte le forme di mobilitazioni necessarie se entro il 24 di Giugno non giungesse alcuna convocazione. —



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