Il Tirreno

Mosaico di tessere a colori e anche la sauna sulle Logge

Cecilia Cecchi
Mosaico di tessere a colori e anche la sauna sulle Logge

All’Acropoli di Populonia si danno il cambio i cantieri di studio aperti pure ai turisti Dopo la soglia di RavennAntica al via la ricerca internazionale alle terme di Venere

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Papaveri e margherite enormi, gli stessi profumi che accompagnavano gli Etruschi sulla strada verso il tempio di Venere (nelle aree parco da tempo è cambiata la politica per il verde eliminando i diserbanti, la natura si scatena).

All’Acropoli di Populonia si danno il cambio cantieri di studio “aperti” anche ai visitatori.

Di RavennAntica appena concluse le operazioni ai piedi delle Logge, rivelando una soglia a decorazione geometrica con composizione a squame bianche e nere, inquadrate da una cornice rossa. Dal 17 giugno lo scavo al balneum delle Logge, le terme del tempio di Venere, dove gli operatori della Parchi hanno già ripulito l’area “liberando” la nicchia che ospitava la sauna.

A salutare Paola Perpignani (restauratrice di RavennAtica) che ha diretto sul campo due turni di studentesse dell’Università di Bologna, il presidente Parchi Francesco Ghizzani Marcìa con Marta Coccoluto, coordinatrice del parco archeologico. «Parco in continua evoluzione – dice Ghizzani Marcìa – grazie all’impegno del Comune di Piombino e della Soprintendenza, col finanziamento regionale per i “Grandi attrattori culturali” torneremo anche a lavorare nella zona in cui nel 2001 fu messo in luce e subito ricoperto, il mosaico con busti di neri. E già adesso questo primo intervento di pulizia e consolidamento con la Fondazione RavennAntica. Molto altro già in progettazione esecutiva».

«Lo studio e il recupero – spiega Paola Perpignani – si è concentrato sulla soglia a mosaico scoperta nel 2006 che definiva l’ingresso a una delle due stanze (alae) che si aprivano sull’atrio della lussuosa domus (casa) a valle delle Logge. Abbiamo fatto la messa in sicurezza del mosaico, con un primo restauro e puliziaintegrazione delle lacune, di epoca moderna, quando l’area era coltivata». Le studentesse non c’erano mai state, qui, ma ora non partirebbero più... «Il parco come luogo di ricerca – sottolinea Marta Coccoluto – un parco sempre vivo che rinnova la propria offerta culturale come luogo di formazione per tanti studenti, anche internazionali. Fa conoscere il territorio e i suoi beni culturali e ambientali». Poche centinaia di metri per salire sulla terrazza delle Logge: uno spettacolo con vista da Rimigliano al golfo.

Da metà giugno scenario dello scavo con direzione scientifica di Andrea Camilli, funzionario di zona della Soprintendenza (grazie alla collaborazione tra Parchi, Soprintendenza e le Università di Siena e di Toronto). Già al lavoro per la pulizia lo staff Parchi.

«Indagheremo il balneum, l’edificio termale che sorgeva a fianco degli ambienti in cui nel 1841 fu trovato il mosaico con fondo marino, oggi esposto al museo di Piombino, con la possibilità di rivelare molto altro» ricorda Coccoluto.

«L’intervento – sottolinea Ghizzani Marcìa – consentirà di riportare alla luce parte dell’edificio e di lavorare sul mosaico rinvenuto nel 2001, caratterizzato da una eccezionale decorazione, coi busti di due schiavi etiopi che dovevano essere di un certo livello, considerata la presenza nel disegno di una spilla d’oro che trattiene la veste verde. Così, dopo circa un anno dall’inaugurazione di nuove aree di visita, partiamo con un’avventura in cui speriamo di riannodare i fili della ricerca archeologica con quelli del racconto, i resti della città di Populonia con la grandezza del suo mito». –

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