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san vincenzo 

Turismo accessibile nel parco l’esperienza di Haccade

Francesca Lenzi
Turismo accessibile nel parco l’esperienza di Haccade

Al Lago Verde di Rimigliano non solo accoglienza ma anche collaborazione Il 16 luglio lo special day in cui gli ospiti collaborano con lo staff del locale

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san vincenzo. C’è un piccolo borgo, in mezzo alla Val di Cecina, di appena 60 anime. Si chiama La Sassa e da otto anni ci abita Giulia Boniardi, milanese di 34 anni. Da qui si dipana il filo di una storia che arriva al Lago Verde, locale immerso nella pineta di Rimigliano a San Vincenzo.

«Ci sono capitata per una scelta di vita – spiega – Non avevo nulla. Ero a zero, e ho fatto anche lavori che non mi competevano affatto, come la cameriera, sentendomi un elefante in un negozio di cristalleria. Pian piano sono entrata nel contesto del territorio, nell’ambito del sociale, arrivando a sviluppare una rete che oggi è grande e coinvolge vari enti, associazioni e privati». È il 2016 e nasce Haccade, un’associazione che, come si legge sulla relativa pagina Facebook, «ha come scopo la partecipazione a svariate attività con obiettivi sociali e di sostegno a persone con handicap».

«Prima dovevamo capire se avrebbe avuto la capacità di sostentamento – afferma Giulia – Ed è nata grazie a quella rete, e a un sistema che vede impegnati sia educatori del sociale che i genitori dei ragazzi, aspetto fondamentale. Abbiamo quindi messo in piedi questa realtà per sviluppare altre attività territoriali. Una realtà radicata che lavora sia su progetti individuali e domiciliari, di supporto allo sviluppo e mantenimento delle autonomie, che su attività di gruppo, come l’orto sociale, laboratori, tai-chi, giocoleria, turismo sociale».

In questo senso rientra la collaborazione, nata 4 anni fa, fra Haccade, con il progetto Turisti per kaos, di turismo accessibile, e il Lago Verde, locale immerso nella pineta di Rimigliano (ingresso 4), di Francesco Bagni e Roberto Barzagli. «È iniziata semplicemente – racconta Giulia – Ci andavo io, e portavo anche i miei ragazzi, come normali ospiti, all’interno di un ambiente super accogliente e accessibile a 360 gradi. Un ambiente eterogeneo, con ragazzini e famiglie, amici e persone dai campi estivi. Questo è il punto di forza del Lago Verde, un posto dove ti senti accolto e integrato in un grande gruppo nel quale alla fine non si sa più chi fa parte di che cosa. Due anni fa abbiamo pensato di rafforzare la collaborazione inventando lo “special day” – continua Giulia – Consiste in uno o due giorni dove i nostri ospiti collaborano attivamente con lo staff del Lago Verde. C’è chi chiama col megafono quando sono pronti i panini, chi affianca ai cocktail e via dicendo. Quest’anno sarà il 16 luglio». «È una giornata di sensibilizzazione, per noi per primi – dice Francesco Bagni – E poi è la missione del Lago Verde – Per noi è importante avere da noi anche persone anziane o con problemi motori». Perché chiunque possa sentirsi a casa. Perché, come insegna il filosofo Hegel, «Possiamo essere liberi solo se tutti lo sono». –

Francesca Lenzi

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