Il Tirreno

suvereto 

Magnani confermata in giunta Pasquini tiene i lavori pubblici

Manolo Morandini
Magnani confermata in giunta Pasquini tiene i lavori pubblici

La sindaco pronta a presentare la squadra nel consiglio comunale del 7 giugno «Presteremo nel quotidiano grande attenzione alle piccole problematiche»

4 MINUTI DI LETTURA







È la prima sindaco donna di Suvereto. «Sindaca non mi piace, non aggiunge niente», premette Jessica Pasquini. Trentasei anni da compiere, una figlia di 7 anni, un lavoro da contabile nell’impresa di famiglia specializzata nella vendita di macchine agricole. «Il primo cittadino deve essere presente in municipio – dice –. Mi sto organizzando per continuare a occuparmi della contabilità della società di famiglia. Le preoccupazioni non mancano, ma la passione permette di trovare energie e soluzioni. E la politica è sia passione che impegno a servizio della mia comunità».

Dialogo. Mediazione. Non ha dubbi la neo sindaco di Suvereto: «Mi ritengo molto equilibrata». Spetta a lei raccogliere il timone di Giuliano Parodi e proseguire nell’esperienza amministrativa targata Assemblea Popolare. Il 26 maggio Pasquini è stata eletta con il 55,70% dei consensi, spuntandola con uno scarto di 206 voti su Cristina Solignani di Uniamo Suvereto (44,30%).

Sui quattro assessori che faranno parte della sua giunta Pasquini concede solo un’anticipazione: «Sarà ufficializzata nel consiglio comunale di insediamento per rispetto istituzionale». La convocazione il 7 giugno alle ore 18. In squadra resta confermata Caterina Magnani che continuerà ad occuparsi di bilancio.

«Seguirò in prima persona i lavori pubblici perché è da qui che passa il rapporto con i cittadini – afferma la neo sindaco –. Insomma, quando ci si rivolge al primo cittadino è per segnalare un problema, buche nelle strade, marciapiedi da sistemare o zone poco illuminate tanto per fare degli esempi». Tra i primi interventi si pensa di eliminare le toppe di asfalto con cui in passato nel borgo si è rimpiazzata l’originaria pavimentazione. «Una bruttura indecorosa».

La cifra è chiara. «Prestare grande attenzione alle piccole problematiche sarà ciò che caratterizzerà l’attività quotidiana e di breve periodo dell’amministrazione. E ciò senza perdere di vista le sfide di medio e lungo periodo, dallo sviluppo economico alla questione demografica. Il nostro tessuto produttivo è fortemente caratterizzato dall’agricoltura da cui dipendono la metà dei posti di lavoro sul territorio. È un settore che abbiamo intenzione di sostenere in tutti i modi possibili». Pasquini ricorda la creazione del mercatino dei prodotti a chilometro zero che ha finito per sostenere anche il resto del commercio cittadino. «Siamo un paese slow e anche il cibo segue questa filosofia. Nei nostri negozi si trovano prodotti di Suvereto». L’altro passaggio è la creazione della consulta del vino e il portale suveretowine.com. «Si tratta di un progetto sperimentale che ha consentito di dare visibilità a tutte le realtà vitivinicole. Il prossimo passaggio sarà estenderlo a tutte le aziende agricole per incrociare i percorsi di cammino con le possibilità di sosta e degustazione sul territorio».

Dai campi al turismo. «È un respiro importante per le nostre realtà commerciali, che si deve anche al riflesso delle vicine località balneari. Ci interessa che il borgo viva 365 giorni all’anno. Vogliamo puntare sul paesaggio, che è anche una leva per selezionare i turisti che scelgono Suvereto e provare a destagionalizzare l’offerta. Per esempio, grazie al volontariato è stato possibile ridare vita a una rete di 80 chilometri di sentieri».

Tra i temi aperti quello dei parcheggi a servizio del borgo. «Se non creiamo degli spazi adeguati chi arriva in auto e non trova dove lasciarla se ne riparte. Entro l’estate sarà pronto il parcheggio nella parte alta del cimitero mentre per sfruttare la parte bassa servirà anche una specifica previsione urbanistica». Ci sono i progetti di iniziativa privata, dalle terme alla residenza sanitaria assistita. Resta da chiudere il progetto della nuova stazione di conversione elettrica Terna.

La pianificazione è un altro passaggio fondamentale di questa legislatura. «Dovremo aggiornare il piano operativo e il piano strutturale. Per precisa volontà e correttezza istituzionale abbiamo scelto di rimandare al dopo il voto questo passaggio». Tra i progetti c’è quello di creare una sorta di cittadella per le associazioni. «Sono una trentina di realtà vivaci, che hanno bisogno di spazi dedicati. A loro si deve almeno un terzo delle iniziative che caratterizzano il cartellone estivo. Stiamo studiando un modo per sfruttare anche degli spazi all’interno del centro storico». E si sta pensando di mettere in pista incentivi. «Devono essere misure strutturali sia per favorire la residenza che per l’insediamento di attività artigianali». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera